Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.
Umberto Saba
La neve pose una tovaglia silenziosa su tutto.
Non si sente se non ciò che accade dentro casa.
Mi avvolgo in una coperta e non penso neppure a pensare.
Sento un piacere d’animale e vagamente penso,
e m’addormento senza minor utilità
di tutte le azioni del mondo.
Fernando Pessoa
Tu
Tu,
screziato sorriso
su nevi gelate -
vento di Marzo,
balletto di rami
spuntati sulla neve,
gemendo e ardendo,
i tuoi piccoli "oh!" -
daina dalle membra bianche,
graziosa,
potessi io sapere
ancora
la grazia volteggiante
di tutti i tuoi giorni,
la trina di spuma
di tutte le tue vie -
domani è gelato
giù nella pianura -
tu, screziato sorriso,
tu, risata ardente
Cesare Pavese

*
CAMERA DI RAGAZZO
*
Mi ricordo ancora
i versi che scrissi
alla pigra passifiora
quando il cuore tremava
al lamento notturno degli infissi.
Lungo l'inverno intero
coi piedi sulla brace
e la testa di ghiaccio.
Più pesante di fuori
era la neve io dentro
spegnevo le candele
e coi tizzi lucenti
stavo solo a far niente.
*
Leonardo Sinisgalli

*
NEVE NEI SOBBORGHI
*
Ogni ramo n'è carico,
Ogni rametto incurvato;
Ogni forcella è un candido piede palmato;
Ogni strada e ogni selee è fatta muta;
Alcuni fiocchi si sono smarriti, brancolano indietro verso il cielo:
Incontrando quelli che cadano in lente volute, si volgono e ridiscendono.
Gli steccati sono saldati insieme come un muro,
E non c'è fiato di vento nella pioggia di vello lanoso.
Un passero entra nell'albero,
Ed ecco improvviso
Un grumo di neve tre volte il suo piccolo corpo
S'abbatte sopra di lui, gl'inonda la testa e gli occhi.
Lo rovescia,
Quasi lo inurna,
Si posa su un rametto più basso, e l'urto lieve
Sventaglia via una scarica frusciante d'altri grumi adagiati.
Gli scalini sono un pendio imbiancato:
Lo risale con debole speranza
Un gatto nero, grandi occhi e sparuto;
E noi lo si fa entrare.
*
Thomas Hardy
*

*
LA SERA
Vien da lungi la Sera, camminando
per la pineta tacita, di neve.
Poi, contro tutte le finestre preme
le sue gelide guance; e, zitta, origlia.
Si fa silenzio, allora, in ogni casa.
Siedono i vecchi, meditando. I bimbi
non si attentano ancora ai loro giuochi.
Cade di mano alle fantesche il fuso.
La Sera ascolta, trepida, pei vetri;
tutti - all'interno - ascoltano la Sera.
*
Rainer Maria Rilke

.
L'inverno del profondo
*
Cade la neve gelida
sopra le fragili mura
del nostro egoismo,
ammutolito il pettirosso
adagiato sui rami
profumati del calicantus,
irradia con voce armoniosa
un raggio di speranza e
di umanità,di un inconscio
desiderio di rimozione del
nostro incestuoso peccato
originale:l'assassinio.
Il generale inverno a folate
voluttuose ci avvolge e ci
attende sull'uscio per
spingerci nel precipizio
dell'inconscio.
Solo il canto puro e
istintivo dell'uccellino
del freddo ci riscalderà
come il cuore di una madre:
una stella nuova brilla nel cielo
*
Sandro Tonini