LA MUSICA DELLE STRADE
Ascolto musica, come un torrente che diventa fiume
nel sangue mi pare a volte di sentirla scorrere
accarezzarmi la pelle in un sussurro di vento,
toccarmi, con il lento mormorio delle onde,
brillare negli occhi, con il sorriso estasiato di un bimbo
che sembra il virtuoso brivido di un violino,
in certi momenti è il passo greve di un dolore
un oboe che stupisce delicato e intriso di malinconia,
ma è nella danza di una chitarra, elettrica e solitaria
che la magia di luce fende nell'aria la sua litania,
nel tempo scandito dal rullo di tamburi
scruto l'orizzonte aspettando i giorni di pioggia,
nei tasti di un organo, passi di chiese e di vicoli scuri
o dalle stanze di soldati senza fortuna
struggenti sussurri di tromba di una patria delusa,
una armonica attorno al fuoco raduna
occhi smarriti di chi ha vissuto una vita disillusa,
ascolto musica ad ogni modo e in ogni modo
giostrando i miei passi pesanti di cemento,
a volte una sirena non è che l'urlo di un saxofono
che dai misteri del mare scivola nel buio di un lamento
in altre è un flauto malizioso da marciapiedi
di chi cerca riscatto da una infanzia senza amore ...
che sensazioni ascoltare, la musica delle strade
le voci squillanti dai colori di un mercato,
sembra il coro di un canto di pace sul sagrato,
se chiudo gli occhi e ascolto attentamente,
è musica, soltanto musica che passa tra la gente
un filo che unisce respiro ad ogni altro respiro
come il battito di un unico immenso cuore.
Marco Proietti
Prima classificata al 21° Concorso di poesia
"Significar per rime"
LA MUSICA DELLE STRADE
Letto volte.