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storie e poesie


Il 6 marzo 1806 nacque Elizabeth Barrett Browning





In quanti modi ti amo?

In quanti modi ti amo? Fammeli contare.
Ti amo fino alla profondità, alla larghezza e all’altezza
Che la mia anima può raggiungere, quando partecipa invisibile
Agli scopi dell’Esistenza e della Grazia ideale.
Ti amo al pari della più modesta necessità
Di ogni giorno, al sole e al lume di candela.
Ti amo generosamente, come chi si batte per la Giustizia;
Ti amo con purezza, come chi si volge dalla Preghiera.
Ti amo con la passione che gettavo
Nei miei trascorsi dolori, e con la fiducia della mia infanzia.
Ti amo di un amore che credevo perduto
Insieme ai miei perduti santi, – ti amo col respiro,
I sorrisi, le lacrime, di tutta la mia vita! – e, se Dio vorrà,
Ti amerò ancora di più dopo la morte.





Se devi amarmi

Se devi amarmi, per null’altro sia
se non che per amore.
Mai non dire:
‘L’amo per il sorriso,
per lo sguardo,
la gentilezza del parlare,
il modo di pensare
così conforme al mio,
che mi rese sereno un giorno’.
Queste son tutte cose
che posson mutare,
Amato, in sé o per te, un amore
così sorto potrebbe poi morire.
E non amarmi per pietà di lacrime
che bagnino il mio volto.
Può scordare il pianto
chi ebbe a lungo
il tuo conforto, e perderti.
Soltanto per amore amami
e per sempre, per l’eternità.





Quando forti e diritte le nostre anime

Quando forti e diritte le nostre anime
si stringono in silenzio sempre più vicine,
finché le punte ricurve delle loro ali
aperte prendono fuoco, quale amaro
torto può farci la terra per impedirci
d’essere a lungo felici? Pensa! Mentre
saliamo in alto, gli angeli, incalzandoci,
sfere d’oro di canto perfetto vorrebbero
far cadere nel nostro profondo e caro
silenzio. Ma, amore, restiamo sulla terra
dove l’avverso, indegno umore degli umani
fugge gli spiriti puri, li isola e consente
un luogo dove stare, amare per un giorno,
con l’ombra e l’ora della morte intorno.




La prima volta che lui mi baciò

La prima volta che lui mi baciò,
baciò solamente le dita della mano che scrive,
che si fece così più delicata e bianca,
restia al mondo ma non coi suoi. ‘ Senti?’,
al brusio degli angeli. Ora io non vorrei
un anello di ametista alla vista più puro
di quel bacio. Fu più in alto il secondo
e, cercando la fronte, si perse una metà sopra i capelli.
O dono supremo! Crisma
d’amore che con benefiche dolcezze
precede la vera ghirlanda d’amore. Il terzo fu
deposto, perfetto, sulla mia bocca, e fin d’allor
superba, io ripeto:’mio unico, mio amato!





In verità questo grande amore è il mio vanto

In verità questo grande amore è il mio vanto,
che, quando sale dal petto alla fronte,
mi incorona di porpora tanto
da attirare gli occhi degli uomini e mostrare la sofferenza interiore, –
anche se questo amore, per me è il massimo
non dovrei tuttavia amare, finché tu
non mi abbia dato una prova, e raccontato di
quando per la prima volta i tuoi occhi sinceri si sono incrociati con i miei,
e l’amore chiamò l’amore. E perciò, non posso nemmeno
parlare d’amore, come qualcosa di bello che mi è proprio
la tua anima ha reso la mia, completamente debole e incerta,
e l’ha posta accanto a te su un trono d’oro, –
E quello che amo (O anima, dobbiamo essere pazienti!)
è solo in te, il solo che amo.




Come i bambini al sole

Come i bambini al sole, a mezzogiorno,
siedo al tuo sguardo, e tremano le anime
tra le felici palpebre, per l’inespressa,
intima, prodiga gioia. Vedi, nel dubbio
errai. E non rimpiango la colpa, ma
l’occasione che ci privò, anche per un
istante, della reciproca, benefica
presenza. Ah, tienimi vicino, proteggimi
tu, o amorevole colomba. E alle mie paure,
se tornassero, opponi sereno il forte cuore:
nella tua divina sicurezza trovino il nido
i miei pensieri, che, senza te vacillano
come implumi smarritisi nei cieli.


Elizabeth Barrett Browning




Elizabeth Barrett Browning nasce a Durham (Inghilterra) il 6 marzo 1806, in una famiglia benestante. Grazie alla fortuna economica del padre costruita acquistando piantagioni di zucchero in Giamaica, Elizabeth e i suoi undici fratelli crescono in un ambiente privilegiato, in una grande tenuta a Malvern Hills; qui la futura poetessa ama trascorrere il tempo cavalcando e allestendo spettacoli teatrali con la propria famiglia. La giovane Elizabeth cresce leggendo i classici latini, John Milton, William Shakespeare e Dante Alighieri. Il suo talento letterario trova dimostrazione già all'età di dodici anni, quando scrive un poema epico. La sua passione per i classici e i metafisici è bilanciata da un forte spirito religioso. Fra il 1832 e il 1837, a seguito di dissesti finanziari, la famiglia Barrett trasloca per ben tre volte, per poi infine sistemarsi definitivamente a Londra.
Nel 1838 viene pubblicata la raccolta "The Seraphim and Other Poems".
Nello stesso periodo, Elizabeth Barrett ha gravi problemi di salute che la rendono invalida agli arti inferiori, costringendola di conseguenza a restare in casa: oltre ai propri familiari, frequenta solo due o tre persone. Nel 1844 l'uscita dei "Poems" la rende una delle più popolari scrittrici del momento. La lettura della sua raccolta di poesie spinge il poeta Robert Browning a scriverle per esprimere il suo appassionato apprezzamento. Nel 1845 i due si incontrano e si innamorano: il padre di Elizabeth è fortemente contrario alle loro nozze, così si uniscono in matrimonio di nascosto. Fuggono poi insieme a Firenze dove nasce il figlio, Pen. A Firenze risiedono in Piazza San Felice, in un appartamento a Palazzo Guidi, oggi museo di Casa Guidi, dedicato alla memoria di Robert Browning e Elizabeth Barrett. Pubblica in seguito "Sonnets from Portuguese" (1850), "Casa Guidi Windows" (1851), "Aurora Leigh" (1856) e "Poems before Congress" (raccolta dei suoi poemi, 1860).Grande fautrice del Risorgimento italiano durante il suo soggiorno in Italia diventa grande estimatrice della persona di Cavour.In seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di salute, Elizabeth Barrett Browning muore a Firenze il 29 giugno 1861: è sepolta presso il Cimitero degli Inglesi di Firenze.

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