
Una figlia. Uno sbalordimento. Una perfezione. La cosa più nuova la mondo.
così piccola. Così piena di segreti. E ogni giorno porta nuove meraviglie: poichè
ogni sorriso, ogni gesto è un incanto. Ogni cosa è inattesa. Il suo volto si illumina
quando tu.. proprio tu, entri nella sua visuale. le tue canzoni la deliziano, solo tu
sei quella che la fa addormentare a carezze, allontanare le sue paure, portarla
dalle lacrime al riso. e' così bella, così divertente, così vivace, così decisa.
E ti ama con tutto il suo cuore. Chi ha avuto una figlia così cara, non ha fallito nella vita.
Pam Brown
Dal primo momento che la vidi, una creaturina rossa illuminata dal chiarore irreale della sala operatoria,
la amai con un'intensità alla quale, la vita, fino ad allora, non mi aveva preparata....
S.Cheever
La scala di cristallo
Bene, figliolo, voglio dirti una cosa
la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ci furono chiodi
e schegge
e assi sconnesse
e tratti senza tappeti sul pavimento,
nudi.
Ma per tutto il tempo
ho continuato a salire
e ho raggiunto pianerottoli
voltato angoli
e qualche volta ho camminato nel buio
dove non c'era uno spiraglio di luce.
Quindi, ragazzo, non tornare indietro.
Non fermarti sui gradini
perché trovi che salire è difficile.
Non cadere adesso
perché io vado avanti, amor mio,
continua a salire
e la vita per me
non è stata una scala di cristallo.
Langston James Hughes

FIGLI
Sciamano per le vie,
povere vite assopite e indifese,
nel buio senza sorprese,
d’una sera d’estate e di teleagonie.
Vengono giù dai cupi quartieri
d’una città disumana e feroce
che uccide i loro pensieri,
ne soffoca nel frastuono la voce.
Alle volte si fanno in crocchio
a bisbigliare parole d’amore,
a fornire un inganno al dolore,
per non cadere in ginocchio.
Sono i nostri figli e sono distanti,
volati via, fuggiti o cacciati;
come comete nel cielo vaganti
cercan pianeti dove essere amati.
Diego Gomez de Ayala

Figlio mio
Felicita’ pura, infinita
lo starti vicino
alzarsi prima di te, guardarti dormire e svegliarti
addormentarti e accompagnarti all’uscio dei tuoi piccoli sogni
giocare con te, godere dei tuoi piccoli entusiasmi
correre con te, riscoprirmi bambino
confortare il tuo pianto immergendomi nei tuoi piccoli dispiaceri
vegliarti nelle tue malattie
soffrire di paure inspiegabili, l’orrore di perderti,
vestirti, ammirarti, proiettarmi in te,
guardarti vagare vivace nel tuo cammino riscoprendo il mio,
stare in silenzio ad ascoltare le tue storie,
godere dei tuoi abbracci, della tua stretta di mano,
e capire in un attimo
che nei tuoi piccoli spazi
e’ contenuto tutto il mio oggi e tutto il mio sempre,
mio piccolo, mio mondo.
Paolo Lorenzoni

BAMBINO MIO
Sul rosso
di una fresca guancia
si raccoglie la perla del tuo sorriso
limpida rugiada di felicità
in quegli occhi lucenti
tu...bambino mio
sei arrivato sulle ali di una farfalla
ed i petali...si sono aperti
tu...creatura della mia gioia
non ti stancare di correre
sui sogni della tua vita
bambino mio
sorridi...all'azzurro
e il mondo si riempirà di te
BALDO BRUNO

Ritratto della mia bambina
La mia bambina con la palla in mano,
con gli occhi grandi colore del cielo
e dell’estiva vesticciola: « Babbo
– mi disse – voglio uscire oggi con te ».
Ed io pensavo: Di tante parvenze
che s’ammirano al mondo, io ben so a quali
posso la mia bambina assomigliare.
Certo alla schiuma, alla marina schiuma
che sull’onde biancheggia, a quella scia
ch’esce azzurra dai tetti e il vento sperde;
anche alle nubi, insensibili nubi
che si fanno e disfanno in chiaro cielo;
e ad altre cose leggere e vaganti.
Umberto Saba