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ESERCIZIO PER ESSERE FELICI
SMETTERLA DI LAMENTARSI 
E MIGLIORARE IL MONDO

22 luglio - Isolati in una stanza, senza telefono, senza tv, senza internet, con qualche foglio di carta e una penna (ma se vuoi puoi usare il pc). Entra dentro di te e accogliti come un principe: perché sei un dio che sta tornando a casa. Se sei triste o depresso, per motivi reali o immaginari, o se sei malato, meglio. Se sei infelice come la maggioranza degli esseri umani, perfetto. Se sei ricco o ricchissimo precipitati nella cabina del tuo panfilo, o appendi alla maniglia della suite all’Excelsior il cartellino “Non disturbare”, perché il tuo stato d’infelicità è grave e, se non ci poni subito rimedio, più comprerai cose, più peggiorerà. 
Ora siediti comodo e ricorda tutti i grandi dolori che hai sofferto da quando sei nato a oggi. Lascia che affiorino episodi dimenticati, ingiustizie, torti che hai subito, inganni, tradimenti, amori e illusioni perdute. Tutto il male possibile, ma devi essere di una sincerità assoluta con te stesso. Quello che devi fare è appuntarlo e numerarlo, una riga per ogni grande dolore sarà più che sufficiente, tanto il resto te lo ricordi da solo. Io l’ho fatto, mi ci sono volute tre sedute di due ore l’una in tre giorni successivi per annotare 222 dolori esatti. Successivamente li ho riordinati in sequenza temporale, e dopo un anno sempre quelli sono rimasti: i 222 dolori più importanti della mia vita. 
Subito dopo o contemporaneamente, sopra un altro foglio, segnati i ricordi più belli, le grandi emozioni, tutta la felicità vissuta da quando sei nato a oggi. Scoprirai che, nel bene come nel male, spesso ti hanno segnato episodi che prima ritenevi irrilevanti o dimenticati, come una bella giornata al mare o un schiaffo (meritato) di tua madre. La lista bianca è generalmente più difficile da scrivere di quella nera, perché tendiamo a dare il bene ricevuto per scontato, come una specie di diritto acquisito, mentre così non è, e una sola carezza di uno sconosciuto può diventare memorabile. Infatti di bianchi me ne sono appuntati soltanto 65, poco più di uno all’anno, ma la mia anima ha barato, ha fatto “un falso in bilancio”. La felice scoperta del trucco contabile, quella di avere una tendenza al piangermi addosso, ha fatto subito salire il conto della lista bianca a 66. E da quel momento tutto è stato un bene.
Questa semplice ma incisiva operazione d’igiene interiore, qualunque sia il tuo risultato con la vita, serve per avere in pugno te stesso. Il principe o la principessa riprendono possesso del loro palazzo. Sei stato quel che sei stato, nessun giudizio, nessun benemerito attestato d’innocenza o di colpa, tutto quello che ti hanno fatto, o che tu hai fatto agli altri, è diventato protagonista della tua vita solo perché glielo hai concesso tu. Ma ora tutto questo è finito, passato, e dev’essere perdonato. Dopo averli meditati, straccia i tuoi fogli, ormai non servono più a niente, sai quel che c’era da sapere. Sei leggero, non dovrai trascinarti dietro queste valigie in cui neppure sapevi bene che cosa ci stesse dentro, (una sofferenza confusa e rabbiosa), soprattutto non dovrai più rompere l’anima agli altri solo perché si era rotta la tua. 
È in questo senso che, gratis, facilmente e in poche ore, avrai anche migliorato il mondo.

Diego Cugia è uno scrittore indipendente. Se volete acquistare il suo diario autopubblicato “Un’anima a 7 euro e 99” potrete farlo cliccando sulla foto. Il libro è in vendita su Amazon. Se preferite il formato cartaceo, vi sarà spedito a casa in 3-5 giorni. Se lo scegliete in e-book, è scontato del 50% a 3, 99.

Letto volte.

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