
In questo periodo in cui succedono tante disgrazie,
sono in molti a pensare che Dio si sia girato da un'altra parte.
Io credo che non lo si possa incolpare di tutto,
noi umani non siamo rispettosi verso la nostra madre terra,
la deturpiamo, la sporchiamo, la sfruttiamo oltre il limite consentito,
anche con mezzi eccezionalmente dirompenti.
Per questo mi sento di pubblicare questo inno al Signore.
Ora che il giorno finisce
Dio, quante volte ho pensato, la sera,
di non averti incontrato per niente;
e la memoria del canto di ieri,
come d'un tratto sembrava lontana.
Dio, quante volte ho abbassato lo sguardo,
spento il sorriso, nascosto la mano:
quante parole lasciate cadere,
quanti silenzi, ti chiedo perdono.
Io ti ringrazio per ogni creatura,
per ogni momento del tempo che vivo.
Io ti ringrazio perché questo canto
libero e lieto ti posso cantare.
Ora che il giorno finisce, Signore,
ti voglio cantare parole d'amore;
voglio cantare la gente incontrata
il tempo vissuto, le cose che ho avuto,
sorrisi di gioia, parole scambiate,
le mani intrecciate nel gesto di pace
e dentro le cose - pensiero improvviso -
la tua tenerezza il tuo stesso sorriso.
A. Sequeri
Letto volte.