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Magicamente
storie e poesie






Il 4 marzo del 1943 nacque a Bologna Lucio Dalla, un grande musicista, cantautore e attore italiano


Musicista di formazione jazz, è stato uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani. Alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato con curiosità ed eclettismo nei più svariati generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale. Autore inizialmente solo delle musiche, si è scoperto in una fase matura, anche paroliere e autore dei suoi testi. 




Nell'arco della sua lunghissima carriera, che ha raggiunto i cinquant'anni di attività, ha sempre suonato il pianoforte, il sassofono e il clarinetto, strumenti, questi ultimi due, da lui praticati fin da giovanissimo.
Si è sempre proclamato di sinistra, partecipando nel tempo a varie manifestazioni politiche e Feste dell'Unità; questo non ha evitato lo sviluppo, sul piano personale, di un profondo credo religioso di matrice cattolica, più volte manifestato in numerose interviste.



Sempre sul piano privato, molteplici sono state le considerazioni e illazioni sulla sua presunta omosessualità, mai effettivamente confermata dallo stesso artista. Una delle poche dichiarazioni attinenti a questo argomento è quella rilasciata, nel 1979, al giornalista Pietro Savarino, contenuta nella rivista di liberazione omosessuale Lambda:
« Non mi interessa parlartene, perché dovremmo stare sulla questione per giorni interi. E poi credo che non ve ne sarebbe bisogno, nel caso fosse vero. Io sostengo che ognuno deve comportarsi correttamente secondo la sua organizzazione mentale, la sua organizzazione sociale, ma fare dichiarazioni di voto mi sembra ridicolo. Non appartengo a nessuna sfera sessuale.»
Lucio Dalla muore il 1º marzo 2012, stroncato da un infarto all'età di 68 anni (tre giorni prima del sessantanovesimo compleanno), in un hotel di Montreux, la cittadina svizzera dove si era esibito la sera precedente. Particolarmente profetica è l'ultima strofa della sua canzone 
Cara: 

"Lontano si ferma un treno 
ma che bella mattina, il cielo è sereno 
Buonanotte, anima mia 
adesso spengo la luce e così sia". 

Dalla, infatti, muore la mattina di un primo marzo sereno, in un hotel che non dista che pochi passi dalla stazione ferroviaria di Montreux. È il suo compagno Marco Alemanno il primo a scoprire la disgrazia, pochi minuti dopo l'accaduto. I primi a dare la notizia della morte del cantante sono i frati della basilica di San Francesco d'Assisi, la stessa mattina del 1º marzo, su Twitter, esattamente alle 12:10, 23 minuti prima dei lanci d'agenzia.




CANZONE

Non so aspettarti più di tanto 
Ogni minuto mi dà 
L'istinto di cucire il tempo 
E di portarti di qua 
Ho un materasso di parole 
Scritte apposta per te 
E ti direi spegni la luce 
Che il cielo c'è 
Star lontano da lei non si vive 
Stare senza di lei mi uccide 

Testa dura testa di rapa 
Vorrei amarti anche qua 
Nel cesso di una discoteca 
O sopra il tavolo di un bar 
O stare nudi in mezzo a un campo 
A sentirsi addosso il vento 
Io non chiedo più di tanto 
Anche se muoio son contento 

Star lontano da lei non si vive 
Stare senza di lei mi uccide 

Canzone cercala se puoi 
dille che non mi perda mai 
va' per le strade e tra la gente 
diglielo veramente 

Io i miei occhi dai tuoi occhi 
Non li staccherei mai 
E adesso anzi me li mangio 
Tanto tu non lo sai 
Occhi di mare senza scogli 
Il mare sbatte su di me 
Che ho sempre fatto solo sbagli 
Ma uno sbaglio che cos'è 

Stare lontano da lei non si vive 
Stare senza di lei mi uccide 

Canzone cercala se puoi 
dille che non mi lasci mai 
va' per le strade e tra la gente 
diglielo dolcemente 

E come lacrime la pioggia 
Mi ricorda la sua faccia 
Io la vedo in ogni goccia 
Che mi cade sulla giacca 

Stare lontano da lei non si vive 
Stare senza di lei mi uccide 

Canzone trovala se puoi 
dille che l'amo e se lo vuoi 
va' per le strade e tra la gente 
diglielo veramente 
non può restare indifferente 
e se rimane indifferente 
non è lei 

Star lontano da lei non si vive 
Stare senza di lei mi uccide 
Star lontano da lei non si vive 
Stare senza di lei mi uccide.

Lucio Dalla

Letto volte.

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