
Tempo dopo, molto tempo dopo
Tempo dopo, molto tempo dopo,
aveva trovato quella pagina scritta,
quel foglio ripiegato in quattro
che lui non le aveva mai dato.
Versi, parole assolute e dolenti
che la facevano soffrire, come il rimorso
di un abbandono ingiusto.
Eppure c'erano state
Eppure c'erano state
primavere sontuose, osservate
dietro le tende di pizzo bianco
contemplando
l'immobilità dell'albero.
Oltre la porta chiusa
si apriva un mondo fittizio,
si spalancava un mondo di immagini
e di storie infinite.
Mariella Cerutti Marocco
da La devozione e lo smarrimento
un biglietto e una primavera
Letto volte.