La storia di Carola comincia in una bella estate del 1905, lungo lo specchio d'acqua ordinato del Naviglio, in un paese che si chiama Robecco. Sedici anni, una vita modesta ma felice, cullata nella pienezza degli affetti famigliari, scandita dalla laboriosa continuità del lavoro quotidiano: cucire e ricamare, con quelle mani d'oro, lavare i panni nel canale, prendersi cura dell'amatissima sorellina. Un'esistenza, quella di Carola, che sembra già tutta iscritta nel libro del destino. Eppure quel giorno d'estate del 1905, il libro si interrompe all'improvviso. Un tragico incidente, il tradimento dell'acqua che pareva amica, sconvolge Carola al punto da farla scappare lontano. A interrompere la sua fuga è il canto stralunato di un bambino tutto occhi neri e nervi che la conduce al suo nuovo mondo: il carro degli scavalcamontagne, gli attori girovaghi che fanno teatro per il popolo. Carola si aggrappa a quella famiglia di vagabondi geniali, all'intesa che la lega al bambino Leo, diventa parte della compagnia e comincia a girare con loro per l'Italia. Qui comincia per lei una nuova vita. Sembra una romanzetto rosa, ma non lo è. Barbara Garlaschelli non mi ha deluso nemmeno questa volta, mi ha portato nell'atmosfera dei dintorni di una Milano d'inizio '800, con i suoi canali, e mi ha fatto conoscere la magia della vita intensa e a tratti violenta degli attori girovaghi, disposti a lavorare per un tozzo di pane, pur di portare in scena la loro arte. Bello. lo consiglio.
Carola
Di Barbara Garlaschelli
Anobii
Carola
Letto volte.