- Vedo solo un fottutissimo albero spoglio e ne ho paura...
- Perché?
- Perché lo vedo ogni mattina, nel mio specchio.
- Non mirare sempre in alto. Guarda bene. Non li vedi?
- Cosa?
... - Giù, quei fili di speranza attorno all'albero...
- No, non li vedo.
- Chiudi gli occhi.
- Dio, è vero... sono lì... Così li vedo...
- E non ricordi come galoppava il tuo cuore quando si nutriva di uno di essi? Tu eri un cavallo alato capace di raggiungere nuvole dalla forme più strane e di far scendere da esse fiocchi di pura luce, tu eri capace di far passare l'arcobaleno nella cruna dell'ago del cuore di chi ti amava con una semplice parola o sguardo.
- Io ero tutto questo?
- Si, l'hai solo dimenticato.
- E quella piuma, cos'è quella piuma cui l'ombra va incontro?
- Non è un'ombra ma una parte del tuo cuore, la persona che hai amato di più. Sta andando a liberarsi dei pesi e di tutto il dolore che ha dovuto sostenere. Poserà lo zaino a terra, lo svuoterà dalle pietre e lascerà che la piuma
ci voli dentro. Soltanto allora ripartirà.
- Posso rivederla? stringerla?
- Il cielo ha solo striature d'azzurro. Quando sarà interamente di quel colore, tu la rivedrai.
- E tu chi sei?
- Soltanto quel filo di speranza che non avevi visto.
Carlo Bramanti