
Alcuni faranno ancora fatica a scrivere nella data di oggi 2014. È come se il tempo fosse volato, dallo scorso anno. Ma perché sembra correre così velocemente, soprattutto quando andiamo più in là con gli anni? L’interrogativo tiene impegnati gli psicologi già da un po’, almeno dalla fine del Diciannovesimo secolo, quando William James sosteneva che il tempo accelerasse con l’età perché diventando adulti gli eventi memorabili (il primo giorno di scuola come il primo bacio) diventano sempre meno.Ma ci sono ragioni anche più intime dietro la sensazione che il tempo voli. Una di queste è l’idea che il nostro tempo biologico, quello che ci sentiamo, con l’età cominci a scorrere più lentamente e che sia stonato invece con quello esterno, scandito dal correre dei giorni sul calendario. Un po’ come a dire: ci sentiamo sempre gli stessi ma gli anni passano comunque. E poi ci sono gli impegni a ricordarci che il tempo vola: se siamo piccoli, e l’unica preoccupazione è quella di giocare e aspettare la notte dei regali di Natale, allora il tempo sembrerà non scorrere mai. Al contrario se noi siamo quelli che corriamo per comprarli quei regali, in giro per la città, racimolando minuti tra un turno e l’altro, il tempo sembrerà volare. Da ultimo infine va ricordato che lo stress ci mette del suo per far sembrare che le lancette corrano più velocemente: non aver abbastanza tempo per far tutto potrà contribuire alla sensazione che il tempo vada di fretta.
Secondo me il tempo scorre più veloce quando facciamo sempre le stesse cose e, diventano sempre meno le occasioni di svago, di viaggi, di grandi feste, di nuove conoscenze. I giorni uguali agli altri sembrano sempre gli stessi e quindi non li riconosciamo come nuovi.
Grazia