
"Sparirà con me ciò che trattengo, ma ciò che avrò donato resterà nelle mani di tutti"......
Un omaggio al grande Rabindranath Tagore, poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano, nell'anniversario della nascita (Calcutta, 6 maggio 1861 – Santi Neketan, 7 agosto 1941)
« Per la profonda sensibilità, per la freschezza e bellezza dei versi che, con consumata capacità, riesce a rendere nella sua poeticità, espressa attraverso il suo linguaggio inglese, parte della letteratura dell'ovest. »
(Motivazione del Premio Nobel)
"Il bambino chiama la mamma e domanda: "Da dove sono venuto? Dove mi hai raccolto?" La mamma ascolta, piange e sorride mentre stringe al petto il suo bambino. "Eri un desiderio dentro al mio cuore."
(Rabindranath Tagore)
"La vita non è altro che la continua meraviglia di esistere"
(Rabindranath Tagore)
"Sparirà con me ciò che trattengo, ma ciò che avrò donato resterà nelle mani di tutti."
(Rabindranath Tagore)
"Non puoi attraversare il mare semplicemente stando fermo e fissando le onde. Non indugiare!"
(Rabindranath Tagore)
"La lezione più importante che l'uomo possa imparare in vita sua non è che nel mondo esiste il dolore, ma che dipende da lui stesso trarne profitto e che gli è consentito trasformarlo in gioia."
(Rabindranath Tagore)
"Abbi sempre fede nell'amore anche quando ti farà soffrire.)
(Rabindranath Tagore)
"Cercherò sempre di cacciare ogni malignità dal mio cuore perchè possa fiorire in essa l'amore."
(Rabindranath Tagore)
"Sparirà con me ciò che trattengo, ma ciò che avrò donato resterà nelle mani di tutti"
(Rabindranath Tagore)
Vita della mia vita di Rabindranath Tagore
Vita della mia vita,
sempre cercherò di conservare
puro il mio corpo,
sapendo che la tua carezza vivente
mi sfiora tutte le membra.
Sempre cercherò di allontanare
ogni falsità dai miei pensieri,
sapendo che tu sei la verità
che nella mente
mi ha acceso la luce della ragione.
Sempre cercherò di scacciare
ogni malvagità dal mio cuore,
e di farvi fiorire l'amore,
sapendo che hai la tua dimora
nel più profondo del cuore.
E sempre cercherò nelle mie azioni
di rivelare te,
sapendo che è il tuo potere
che mi dà la forza di agire.
Poeta, prosatore, drammaturgo e filosofo indiano di lingua bengalese, nacque a Calcutta nel 1861 e morì a Santi Neketan, nel Bolpur, nel 1941. Mentre Gandhi, con la disobbedienza civile, organizzò il nazionalismo indiano sino a ricacciare in mare gli inglesi, Tagore si impegnò a creare una "nuova India", moderna ed indipendente; egli si proponeva di conciliare la cultura occidentale con quella orientale: era un profondo conoscitore della lingua inglese, e tradusse lui stesso le sue opere in inglese.
Suo nonno nel 1928, fondò il Sodalizio dei credenti in Dio, integrando il monoteismo cristiano ed il politeismo induista.
(Fonte Wikipedia e web)
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