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IL SENSO DELLA VITA


è il tema poetico di questa domenica






Il senso della vita potrebbe essere il decidere a cosa credere. Abbiamo un tempo prestabilito da vivere breve o lungo che sia, e vivendo dobbiamo fare una scelta e darci una risposta. Credo che questa vita sia un dono di Dio e non va sprecato.. ma va vissuto giorno per giorno con le sue gioie e i suoi dolori... C'è una frase che mi piace molto che dice " Bisogna vivere nel mondo ma non essere mai del mondo." che vuol dire vivere la vita come un passaggio. Le cose che hanno e che danno veramente un valore alla nostra vita sono proprio quelle cose che non hanno una forma fisica, che non si possono vedere con gli occhi ne toccare con mano, ma che sappiamo che esistono, sappiamo che possono salvarci o ucciderci dentro, valori e sentimenti come l'amore, la libertà, l'amicizia, il perdono, il sacrificio...

"quello che importa è grattarmi sotto le ascelle" -Charles Bukowski-






Ogni giorno era bello. In cuor la vita
cresceva come vela a mare colmo.
Ogni gioia che era in cuor finita
rieresceva nel cuor di vita colmo.


Sandro Penna





A metà della vita
di Friedrich Holderlin

Tra pere gialle e rose selvagge
Scende la terra nel lago
E voi cigni graziosi tuffate
ebbri di baci il capo
Nell'acqua sacra ed austera.

Ma dove prenderò fiori in inverno,
dove la luce del sole
e l'ombra della terra?
Stanno le mura silenziose e fredde
E nel vento è tintinnio di banderuole.









AGIO
di William Henry Davies

Che cosa è questa vita se, pieni di cure,
Non abbiamo tempo di soffermarsi e guardare.

Tempo di soffermarsi sotto le fronde
E guardare quanto le pecore e le mucche.

Tempo di vedere, quando passiamo pei boschi,
Dove gli scoiattoli nascondano le noci tra l'erba.

Tempo di vedere, nell'ampia luce del giorno,
Torrenti colmi di stelle, come cieli notturni.

Tempo di volgerci allo sguardo della Bellezza,
E mirarle i piedi, come sappiano danzare.

Tempo di aspettare che la sua bocca possa
Arricchire il sorriso cominciato dagli occhi.

Misera vita questa se, pieni di cure,
Non abbiamo tempo di soffemiarci e guardare.








Il tempo ci rapisce, e il cielo è solo
di Carlo Betocchi

Il tempo ci rapisce, e il cielo è solo
anche di queste rondini che il volo
intrecciano, pericolosamente,
come chi va cercando nella mente

qualche nome perduto... e il ritrovarlo
nemmeno conta, poiché ormai è già sera.
Eh sì! s'invecchia, e ritorna più vera
la vita che già fu, rosa da un tarlo...

un tarlo che la monda. E vien la sera.
E i pensieri s'intrecciano, e le rondini.
E non siamo più noi; siamo i profondi
cieli dell'esistenza, ahi come intera

e profondissima, cupa, nel suo indaco.








Attimi
di Felice Pagnani

Niente può trattenere
il raro muoversi
di un sospiro di vento
tra i rami
in un bosco
di betulle

o il sommesso
sussurro
di un improvviso
guizzare di viole
che rabbrividiscono
al sopraggiungere della sera

La mia vita
è piu'o meno
di tante cose
che il tramonto
arde
in un intricato
incendio di rossi
sconnessi.






Dietro la collina
di Carlo Bramanti

Là, dietro la collina
l'iride è la vita .
I tuoi han da fare ,
sogna pure bambina:
con le guance arrossate
sorridi e guardi fuori.
Là, dietro la collina
t'aspetta già l'amore,
forse un nuovo, caldo Sole.






Delle radici de' gran mali del mondo
di TOMMASO CAMPANELLA


Io nacqui a debellar tre mali estremi;
tirannide, sofismi, ipocrisia;
ond'or m'accorgo con quanta armonia
Possanza, Senno, Amor m'insegno' Temi.
Questi principi son veri e sopremi
della scoverta gran filosofia,
rimedio contro la trina bugia,
sotto cui tu piangendo, o mondo, fremi.
Carestie, guerre, pesti, invidia, inganno,
ingiustizia, lussuria, accidia, segno,
tutti a que' tre gran mali sottostanno,
che nel cieco amor proprio, figlio degno
d'ignoranza, radice e fomento hanno.
Dunque a diveller l'ignoranza io vegno.







Non rifugiarti nell'ombra
di Eugenio Montale


Non rifugiarti nell'ombra
di quel folto di verzura
come il falchetto che strapiomba
fulmineo nella caldura.
E' ora di lasciare il canneto
stento che pare s'addorma
e di guardare le forme
della vita che si sgretola.

Ci muoviamo in un pulviscolo
madreperlaceo che vibra,
in un barbaglio che invischia
gli occhi e un poco ci sfibra.

Pure, lo senti, nel gioco d'aride onde
che impigra in quest'ora di disagio
non buttiamo già in un gorgo senza fondo
le nostre vite randage.

Come quella chiostra di rupi
che sembra sfilaccicarsi
in ragnatele di nubi;
tali i nostri animi arsi

in cui l'illusione brucia
un fuoco pieno di cenere
si perdono nel sereno
di una certezza: la luce.






Buona domenica

Grazia

Letto volte.

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