
Se l’ Universo è pieno di un’infinità di stelle,
perché la luce proveniente da tutte le stelle
non si somma rendendo il cielo sempre luminoso?
In un Universo infinitamente grande,
ci aspetteremmo che il cielo notturno sia chiaro,
perché sarebbe illuminato dalla luce di tutte queste stelle.
Tuttavia sappiamo per esperienza che lo spazio è oscuro e buio.
Questa contraddizione prende il nome di “Paradosso di Olbers”.
E’ un paradosso perché secondo logica ci aspetteremmo di vedere
il cielo notturno luminoso,
invece l’esperienza ci dice il contrario.
Non abbandonarti
Non abbandonarti, tienti stretto,
e vincerai.
Vedo che la notte se ne va:
coraggio, non aver paura.
Guarda, sul fronte dell'oriente
di tra l'intrico della foresta
si è levata la stella del mattino.
Coraggio, non aver paura.
Son figli della notte, che del buio battono le strade
la disperazione, la pigrizia, il dubbio:
sono fuori d'ogni certezza, non son figli
dell'aurora.
Corri, vieni fuori;
guarda, leva lo sguardo in alto,
il cielo s'è fatto chiaro.
Coraggio, non aver più paura.
Tagore
La più bella storia d'amore
L'ultimo suono del tuo addio,
mi disse che non sapevo nulla
e che era giunto
il tempo necessario
di imparare i perché della materia.
Così, tra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i colori riflettono
l'ingenua volontà dell'occhio.
Che i solfeggi e i sol
implorano la fame dell'udito.
Che le strade e la polvere
sono la ragione dei passi.
Che la strada più breve
fra due punti
è il cerchio che li unisce
in un abbraccio sorpreso.
Che due più due
può essere un brano di Vivaldi.
Che i geni amabili
abitano le bottiglie del buon vino.
Con tutto questo già appreso
tornai a disfare l'eco del tuo addio
e al suo posto palpitante a scrivere
La Più Bella Storia d'Amore
ma, come dice l'adagio
non si finisce mai
di imparare e di dubitare.
E così, ancora una volta
tanto facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda una stella fugace,
seppi che la mia opera era stata scritta
perché La Più Bella Storia d'Amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi.
LUIS SEPULVEDA 
La vita dell’uomo è una lunga marcia attraverso la notte;
nemici invisibili lo circondano,
la stanchezza e il dolore lo torturano
ed egli avanza verso una mèta
che pochi possono sperare di raggiungere
e dove nessuno potrà sostare a lungo. Uno per uno,
mentre procedono, i nostri compagni scompaiono alla vista,
colpiti dagli ordini silenziosi della morte onnipotente
Bertrand Russell
buio
Letto volte.