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Magicamente
storie e poesie

Poesie e pensieri sul

M A R E

Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare,
non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.

Jacques-Yves Cousteau

Il mare non cambia mai ed il suo operare,
per quanto ne parlino gli uomini, è avvolto nel mistero.

‎Joseph Conrad, “Cuore di tenebra”

La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare,
così profondo il mio amore: più te ne do, più ne ho,
perché entrambi sono infiniti.

William Shakespeare

 

Lasciami andare se già spunta l’alba
di Sandro Penna

«Lasciami andare se già spunta l’alba.»
Ed io mi ritrovai solo fra i vuoti
capanni interminabili sul mare.
Fra gli anonimi e muti cubi anch’io
cercavo una dimora? Il mare, il chiaro
mare non mi voltò con la sua luce? Salva
era soltanto la malinconia?
L’alba mi riportò, stanca, una via.

 

EMIGRANTE
di Domenico Bertuccelli

Con lo sguardo stanco, inutilmente perso all’orizzonte
Col pensiero alla terra lontana, oltre mare, oltre monte
Nelle pupille, la casa natale, la vecchia cucina odorosa
Pensa ancor a quell’ultima notte, alla sua giovane sposa

Alle sue morbide mani, ai suoi fianchi, ai suoi occhi dolci
Ai ti amo confusi, sussurrati tra i lunghi capelli disciolti
A quelle labbra tremanti che si persero nell’ alba grigia
Di quel giorno d’addio, al passo legato alla pesante valigia

Confusi ricordi, dolci ed amari, a volte pungenti come stiletto
Inaspriscono l’anima, umettano gli occhi, trafiggono il petto
Ma il ricordo del cielo sopra i suoi monti, riaccende brillante
La speranza che termini quest’arido errar, da uomo emigrante

 

 

Il cielo
di Carlo Bramanti

Il Cielo
color porpora
di cartoline spedite
e un volteggiar lieve lieve
di cuori sul mare….

E’ reale ,
maestoso
al tramonto
ogni soffio
d’amor perduto

 

 

Della mia terra
di Cinzia Storelli

Alti voli,
con le ali della mente,
sulla mia terra.
Trecce di boschi
scese lungo le colline,
pelle di grano,
occhi di laghi.
Veste di mare
orlata d’ulivi.
Case bianche
e gialle d’antico sole.
Gerani rossi
e fichi d’india.
Volti consumati di vecchi
seduti sulla seggiola di paglia
fuori la porta di casa.
I portoni chiusi delle chiese,
l’odore del pane.
E dondolano sull’acqua
i pescherecci come petali.

 

MARE D’INVERNO
di Luigina Castiglioni

Le tue onde biancastre
si abbattono sulla riva
alla ricerca di pace
e immobilità.
Ti aggrappi alla sabbia
sgomento
disperato.
E sempre arretri
portando con te
lembi di terra.

 

MARE
di Carla Piccinini

Ho voglia di te, amico mare:
da molto non ti vedo
e sogno il tuo abbraccio,
le carezze della brezza,
i luminosi sorrisi delle onde.
Vorrei correre sulle tue rive
orlate di sabbia e di scogli,
ascoltare le voci ed i suoni
dell¹acqua che arriva e riparte,
che gioca tra i sassi e nei gorghi
degli anfratti nelle coste rocciose.

Mi attendono chiari gabbiani,
liberi in volo o in riposo
sulla lucida tua superficie;
si muovono attenti e operosi,
soli in gruppo, calmi e sereni:
dan fiducia e speranza
e vorresti esser tra loro.

Amo sedere a te accanto,
là dove lambisci la rena
e lasci piccoli tesori;
resterei ore a contemplarti,
a bere il profumo di salso
che emani quando ti infuri
ed al cielo alzi candide spume.

Sempre mi sei caro: calmo
e scintillante sotto il sole,
massa schiumosa e muggente,
increspato da bianchi puffini,
arrossato al tramonto
o dorato all¹aurora,
lucente specchio della luna,
malinconico sotto la pioggia,
di lucido bronzo tra la neve.

Godo ammirarti dall’ombra
di pini, palme ed alberi tuoi,
tra piante e fiori di viali,
giardini e balconi:
il tuo splendore traspare a macchie
di intenso ridente turchino,
invito che non si può rifiutare.

E corro a te col pensiero
e mi sento fresca e beata
come quando nelle tue braccia
accoglienti mi abbandonavo.

Anche se lontano
sei sempre con me:
la tua luce, la tua voce,
il tuo vivo profumo
non mi hanno lasciata.
Sei troppo grande, mare,
perché ti si possa abbandonare!

 

Ulisse
di Umberto Saba

Nella mia givinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d’onda emergevano,ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d’alghe,scivolosi, al sole
belli come smeraldi.Quando l’alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano piu’ al largo,
per fuggirne l’insidia. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.

 

 

 

Letto volte.

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