Non lasciatemi sola a scrivere,
la matita che brucia fra le dita,
seguendo le voci che affollano
la mente, sul foglio spiegazzato,
scarabocchiato, macchiato, logoro,
senza spazio per la poesia.
Non lasciatemi sola, accogliete
il mio grido d’amore, dolore, delusione,
il mio tempo sta fuggendo, lo rincorro,
non bastano più le mie gambe
e le ali consumate, restano
inesorabilmente chiuse, atrofizzate.
Non lasciatemi sola, inutile,
vuota, mentre striscio l’esistenza
in una spirale incomprensibile,
fatemi condividere i vostri voli,
sogni, emozioni, sensazioni,
con gli occhi chiusi io vi seguirò.
Grazia