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William Cowper, poeta inglese nacque il 26 novembre del 1731 e morì il 25 aprile del 1800

Figlio di un ecclesiastico, da giovane si dedicò per un breve periodo all'avvocatura.
La natura di William Cowper, soggetta fin dall'infanzia a crisi depressive che lo portarono ad un tentato suicidio nel 1763 ed a un biennio trascorso in manicomio, e ad un forte senso del peccato tipicamente calvinista, lo portò ad abbandonare la vita di città potendo così riallacciarsi alla antica tradizione anti-urbana e anti-cortigiana della poesia latina di Orazio, grazie ad un soggiorno presso l'ambiente rurale di Huntingdon.
Tuttavia nell'opera Verses supposed to be written by Alexander Selkirk, during his abode in the island of Juan Fernandez, il poeta manifestò profondo timore di fronte alla solitudine e la presenza della divinità e di poca consolazione; sebbene nel suo regno Selkirk non abbia rivali, egli non ha nemmeno «...society, friendship and love». Nella poesia troviamo anche violente accuse all'ingiustizia e all'oppressione coloniale, che comprende ovviamente il tema della schiavitù. Negli anni immediatamente successivi, Cowper pubblicò le due sue opere più famose, ossia The diverting history of John Gilpin (La spassosa storia di John Gilpin, 1782) e The task (Il compito, 1785), ispirate dalla sua compagna Lady Austen. Nell'opera poetica (6 libri) The Task, a sfondo moralistico, politico e religioso, la denuncia di Cowper si estese anche alla povertà in Inghilterra, alla corruzione di Londra e alle tendenze belligeranti dei popoli. Se lo stile e i toni in alcuni passi mostrarono qualche influenza sia miltoniana sia di Alexander Pope, nell'insieme le liriche di Cowper si caratterizzarono per l'immediatezza del suo gusto epistolare





Le nubi che temete così tanto
sono colme di misericordia»
Ci ha guidato attraverso il fuoco.
Dio agisce in maniera misteriosa,
Per realizzare le sue meraviglie;
Fissa i suoi passi nel mare,
E cavalca la tempesta.
Dalle sue insondabili miniere
D’invincibile abilità,
Custodisce splendidi disegni,
E compie la sua sovrana volontà.
Voi santi impauriti, attingete nuovo coraggio,
Le nubi che temete così tanto
Sono colme di misericordia e si dissolveranno
In benedizioni sul vostro capo.
Non si giudichi il Signore col senno umano,
Confidate in lui per la sua grazia;
Dietro una torva provvidenza
Egli cela un sorriso radioso.
I suoi disegni presto si realizzeranno,
Svelandosi ad ogni istante;
Il bocciolo può avere un sapore amaro,
Ma dolce sarà il frutto.
Il sorriso nascosto di Dio
Di certo erra la cieca incredulità,
Scrutando invano l’opera divina;
Dio è l’unico interprete di se stesso,
E a suo tempo tutto svelerà





Pioppo

Hanno abbattuto i pioppi, addio all’ombra
e al mormorio del fresco colonnato,
il vento piu' non gioca ne' canta tra le foglie,
la loro immagine piu' l’Ouse non riceve.
Dodici anni fa scoprii un giorno
l’amato boschetto e la riva dei pioppi,
e ora nell’erba sono affondati,
e sedile mi fa chi ombra mi diede.
Il merlo fuggito ad altro riparo,
tra noccioli ha trovato rifugio alla calura,
piu' non risuona la sua dolce voce
sulla scena che tanto mi aveva incantato.
Brevi scompaiono i miei anni,
presto coi pioppi dovro' giacere,
una zolla sul petto, una pietra sul capo,
prima che un bosco sul posto rinasca.
La vista m’invita, piu' d’ogni altra cosa,
a meditare sugli effimeri piaceri umani:
la vita e' sogno, ma il piacere si consuma
piu' rapido del respiro di un uomo.

William Cowper 

Letto volte.

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