
il 10 gennaio 1887 nacque Robinson Jeffers, poeta statunitense († 1962)
Nato a Pittsburgh, si trasferì presto con la famiglia in California. Ebbe i primi insegnamenti dal padre — professore di letteratura antica ed esegesi dell'Antico Testamento — che fin dall'infanzia gli insegnò latino e greco. Iniziò a scrivere poesia all'età di quattordici anni, prendendo a modello Dante Gabriele Rossetti e Shelley. Fin dall'infanzia i genitori lo portarono in giro per l'Europa e l'America a visitare musei e nel 1913, dopo movimentati viaggi in Europa, si stabilì definitivamente a Carmel, in California, nella residenza di Tor House.
I temi principali della sua poesia sono la morte e la guerra; scrivendo durante la seconda guerra mondiale The Double Axe and Other Poems si rese in parte impopolare ribadendo l'isolazionismo. Vicino al naturalismo di Lawrence, Jeffers può essere considerato il capostipite della poesia ecologica.
Il deserto dell'anima
The soul's desert
di Robinson Jeffers
Rispolverano i vecchi orrori; i loro discorsi sono l'eco di un'eco.
Non immischiarti; sta a guardare.
Questi non sono criminali, né trafficanti o imbrattacarte; sono i governi
Delle grandi nazioni; gli accreditati
Della massa umana. Osservali. Ire e risa non contano più.
E' tempo di perdere ogni illusione,
Ciascuno entri nel deserto della sua anima
A cercare Iddio — avendo visto l'uomo.
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They are warming up the old horrors;
and all that they say is echoes of echoes.
Beware of taking sides; only watch.
These are not criminale, nor hucksters and little
journalists, but the governments
Of the great nations; men favorably
Representative of massed humanity. Observe
them. Wrath and laughter
Are quite irrelevant. Clearly it is time
To become disillusioned, each person to enter
his own soul’s desert
And look for God — having seen man.
(traduzione di Mary de Rachelwitz)
Robinson Jeffers
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