Ricorre oggi il ventesimo anniversario della strage di Capaci, nella quale morirono Giovanni Falcone, la moglie e tre uomini della scorta. Poche settimane dopo a Palermo, in via D’Amelio, vennero uccisi Paolo Borsellino e cinque agenti che lo scortavano. “Il cambiamento può nutrirsi anche degli insegnamenti dei due magistrati e di tutte le altre vittime della mafia: impariamo ad essere cittadini consapevoli, responsabili e liberi”.
Hanno amato il proprio paese. Hanno amato la vita sino a sacrificarla. Giovanni e Paolo sono due italiani entrati nella storia della nazione come pochi altri in precedenza. Giovanni Falcone e Paolo Borsellinonon sono solamente nella storia, ma esistono ancora nel presente e continueranno ancora a lungo a fare parte del futuro del paese. Perché vivono, e vivono perché sono gli ultimi uomini credibili che il popolo italiano abbia conosciuto dal dopoguerra.
