/Poesie/ Poesie a tema
Cerca
Magicamente
storie e poesie

Mi piacciono i maiali.

I cani ci guardano dal basso.

I gatti ci guardano dall’alto.

I maiali ci trattano da loro pari.

 

Winston Churchill

 

 

Se prendi un cane che muore di fame e lo ingrassi,

non ti morderà.

E’ questa la differenza principale tra un cane e un uomo.

 

Mark Twain

 

 

 

ODE AL CANE

di Pablo Neruda

 

Il cane mi domanda

e non rispondo.

Salta, corre pei campi e mi domanda

senza parlare e i suoi occhi

sono due richieste umide, due fiamme

liquide che interrogano

e io non rispondo,

non rispondo perché

non so, non posso dir nulla.

 

In campo aperto andiamo

uomo e cane.

Brillano le foglie come

se qualcuno le avesse baciate

a una a una,

sorgono dal suolo tutte le arance

a collocare piccoli planetari

su alberi rotondi

come la notte, e verdi,

e noi, uomo e cane, andiamo

a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,

nella campagna cilena,

fra le limpide dita di settembre.

 

 Il cane si ferma,

insegue le api,

salta l'acqua trepida,

ascolta lontanissimi latrati,

orina sopra un sasso,

e mi porta la punta del suo muso,

a me, come un regalo.

E' la sua freschezza affettuosa,

la comunicazione del suo affetto,

e proprio lì mi chiese

con i suoi due occhi,

perché è giorno, perché verrà la notte,

perché la primavera

non portò nella sua canestra

nulla

per i cani randagi,

tranne inutili fiori,

fiori, fiori e fiori.

 

così m'interroga il cane

e io non rispondo.

Andiamo uomo e cane uniti

dal mattino verde,

dall'incitante solitudine vuota

nella quale solo noi esistiamo,

questa unità fra cane con rugiada

e il poeta del bosco,

perché non esiste l'uccello nascosto,

ne' il fiore segreto, ma solo trilli e profumi

per i due compagni:

 

un mondo inumidito dalle distillazioni della notte,

una galleria verde e poi un gran prato,

una raffica di vento aranciato,

il sussurro delle radici,

la vita che procede e l'antica amicizia,

la felicità d'essere cane e d'essere uomo

trasformata in un solo animale

che cammina muovendo

sei zampe e una coda con rugiada.

 

 

ODE AL GATTO

di Pablo Neruda

 

 

Gli animali furono imperfetti

lunghi di coda plumbei di testa

piano piano si misero in ordine

divennero paesaggio

acquistarono grazia nel volo.

Il gatto, soltanto il gatto

apparve completo e orgoglioso

nacque completamente rifinito

cammina solo e sa quello che vuole

 

L’uomo vuole essere pesce e uccello

il serpente vorrebbe avere ali

il cane è un leone spaesato

l’ingegnere vuol essere poeta

la mosca studia per rondine

il poeta cerca di imitare la mosca

ma il gatto vuol solo essere gatto

ed ogni gatto è gatto dai baffi alla coda

dal fiuto al topo vivo

dalla notte fino ai suoi occhi d’oro.

 

 

Non c’è unità come la sua

non hanno la luna o il fiore

una tale coesione è una sola cosa

come il sole o il topazio

e l’elastica linea del suo corpo

salda e sottile è come la linea della prua

di una nave i suoi occhi gialli

hanno lasciato una sola fessura

per gettarvi le monete della notte

 

Oh piccolo imperatore senz’orbe

conquistatore senza patria

minima tigre da salotto

nuziale sultano del cielo

dalle tegole erotiche

il vento dell’amore all’aria aperta

reclami quando passi e posi

quattro piedi delicati sul suolo

fiutando diffidando

di ogni cosa terrestre

perché tutto è immondo

per l ‘immacolato piede del gatto.

 

Oh fiera indipendente della casa

arrogante vestigio della notte

neghittoso ginnastico ed estraneo

profondissimo gatto

poliziotto segreto delle stanze

insegna di un irreperibile velluto

probabilmente non c’è enigma

nel tuo contegno forse non sei mistero

tutti sanno di te ed appartieni

all’abitante meno misterioso

forse tutti si credono padroni

proprietari parenti di gatti

compagni colleghi discepoli o amici

del proprio gatto.

 

Io no

io non sono d’accordo

io non conosco il gatto

so tutto

la vita e il suo arcipelago

il mare e la città incalcolabile

la botanica

il gineceo coi suoi peccati

il per e il meno della matematica

gli imbuti vulcanici del mondo

il guscio irreale del coccodrillo

la bontà ignorata del pompiere

l’atavismo azzurro del sacerdote

ma non riesco a decifrare un gatto

sul suo distacco la ragione slitta

numeri d’oro

stanno nei suoi occhi.

 

 

Il bove

di GIOSUE' CARDUCCI

 

 

T'amo, o pio bove; e mite un sentimento

Di vigore e di pace al cor m'infondi,

O che solenne come un monumento

Tu guardi i campi liberi e fecondi,

0 che al giogo inchinandoti contento

L'agil opra de l'uom grave secondi:

Ei t'esorta e ti punge, e tu co 'l lento

Giro de' pazienti occhi rispondi.

Da la larga narice umida e nera

Fuma il tuo spirto, e come un inno lieto

Il mugghio nel sereno aer si perde;

E del grave occhio glauco entro l'austera

Dolcezza si rispecchia ampio e quieto

Il divino del pian silenzio verde.

 

 

Il calabrone

di CORRADO GOVONI

 

Questo ispido villoso calabrone

l'ho trovato ubriaco fradicio

di polline e di rugiada,

nella campana di un fiore arancione.

Zampettava qua e là, ronzando

per uscire, ma non trovava più la strada.

 

Lo tirai fuori, ed ora è lì, che vola

in un raggio di sole tutto d'oro,

come un ubriacone che s'alza dal

marciapiede

e s'incammina malsicuro,

borbottando.

 

 

La crisalide

di GUIDO GOZZANO

 

Una crisalide svelta e sottile

quasi monile

pende sospesa dalla cimosa

della mia casa.

Salgo talora sull'abbaino,

per contemplarla,

e guardo e interrogo quell'esserino

che non mi parla.

O prigioniero delle tue bende,

pendulo e solo,

senti? il tuo cuore sente che attende

l'ora del volo?

Tra poco l'ospite della mia casa

sarà lontana:

penderà vota dalla cimosa

la spoglia vana.

Andrai, perfetta, dove ti porta

l'alba fiorita;

e sarà come tu fossi morta

per l'altra vita.

 

 

Letto volte.

Altre poesie

Error session id e115d2bf296cfb54cf3df55ced2bae9b PHPSESSID=e115d2bf296cfb54cf3df55ced2bae9b; path=/

I più letti del mese

Poesie a tema - Il cibo in poesia e prosa Il tema appare meno romantico del solito, ma senza dubbio...

Quando le tue mani...

Poesie a tema - Mani sulla fronte per trattenere ricordi Mani sulla bocca per reprimere emozioni Mani sulla...

non solo poesie...

Poesie - Dal cielo tutti gli Angeli videro i campi brulli senza fronde né fiori e lessero nel...

^ Top