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Magicamente
storie e poesie



Manca ancora qualche settimana all'arrivo effettivo dell'estate, ma come ogni anno il nostro desiderio di sole ci porta ad anticiparla, con sogni e ricordi delle tanti o poche estati già vissute e progetti per quelle che arrivano...





Poi, d’improvviso, mi sciolse le mani e le mie braccia divennero ali, quando mi chiese:
“Conosci l’estate?” io, per un giorno, per un momento, corsi a vedere il colore del vento.
Fabrizio de Andrè Il sogno di Maria




Arriverà l’estate anche per te, è solo una questione di stagioni e di tempo. O di persone.
Odissea





Quando l'estate

Tra un grillo e il sole accecante.
Quando l'estate
scoppierà ,
nei tuoi pensieri
un puntino sbiadito
sarò
immerso
in questo nostro strano volerci bene.


Carlo Bramanti






Tu sei come una terra

Tu sei come una terra
che nessuno ha mai detto.
Tu non attendi nulla
se non la parola
che sgorgherà dal fondo
come un frutto tra i rami.
C'è un vento che ti giunge.
Cose secche e rimorte
t'ingombrano e vanno nel vento.
Membra e parole antiche.
Tu tremi nell'estate.


Cesare Pavese





La mia poesia non sarà

La mia poesia non sarà
un giuoco leggero
fatto con parole delicate
e malate
(sole chiaro di marzo
su foglie rabbrividenti
di platani di un verde troppo chiaro).
La mia poesia lancerà la sua forza
a perdersi nell'infinito
(giuochi di un atleta bello
nel vespero lungo d'estate).


Sandro Penna









La stella della sera


L' estate era al suo meriggio,
e la notte al suo colmo;
e ogni stella, nella sua propria orbita,
brillava pallida, pur nella luce
della luna, che piu' lucente e piu' fredda,
dominava tra gli schiavi pianeti,
nei cieli signora assoluta -
e, col suo raggio, sulle onde.
Per un poco io fissai
il suo freddo sorriso;
oh, troppo freddo - troppo freddo per me!
Passo', come un sudario,
una nuvola lanugiosa,
e io allora mi volsi a te
orgogliosa stella della sera,
alla tua remota fiamma,
piu' caro avendo il tuo raggio;
giacche' piu' mi allieta
l' orgogliosa parte
che in cielo svolgi a notte,
e di piu' io ammiro
il tuo fuoco distante
che non quella fredda, consueta luce.

Edgar Allen Poe






Qui in primavera

Qui in primavera,le stelle navigano il vuoto;
Qui nell'inverno ornamentale
Il nudo cielo viene giu' a rovesci ;
L'estate seppellisce l'uccello nato in primavera.
I simboli provengono dal lento costeggiare dell'anno.
Le rive di quattro stagioni,
Fuochi di tre stagioni insegnano in autunno
E note di quattro uccelli.

Dovrei distinguere l'estate dagli alberi, i vermi,
se lo fanno,narrano le tempeste dell'inverno
o il funerale del sole ;
Dovrei imparare la primavera dal canto del cuculo
e la lumaca mi dovrebbe imparare distruzione.
Un verme racconta l'estate meglio dell'orologio,
la lumaca e' un vivente calendario di giorni ;
che cosa mi dira' se un insetto senza tempo
dice che il mondo lentamente si consuma ?

Dylan Thomas






Notte d'estate



Su noi si estende la notte estiva,
sotto, la terra nella tenebra e' scura,
ma sopra, in alto, il cielo e' luminoso
tra l'ardere della sera e del mattino.

Il chiaro bianco dell'alba, e il verde mela,
unici indugi nel colore della sera,
dietro gli alberi raggruppati si vedono
per campi scuri inzuppati di rugiada.

Cosi' arde sull'oscurita' del peccato
la memoria dell'immensa redenzione,
e la speranza di un'intima gioia
che sara' sparsa su noi alla fine.

Ognuno avvolto nel suo guscio di luce
atomi e mondi si stendono su noi:
anche se brancoliamo un poco qui nel buio,
e' sempre luce del giorno, in alto.


ROBERT LOUIS STEVENSON






SERA D'ESTATE

S’è sciolto in spruzzaglia il gran sole.
La sera d'estate, divampa;
riarde di febbre nel volto.
Sospira di schianto: « Vorrei.... »;
ma quindi ripete - « Son stanca... »

Sussurran preghiere i cespugli.
Nel folto, una lucciola splende
(eterna fiammella) a mezz'aria.

Recinge ogni candida rosa,
vermiglia raggiera - il tramonto.

Rainer Maria Rilke







Sei

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.

Nazim Ikmet





Buona domenica

Grazia





Letto volte.

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