
Il 30 aprile del 1888 nacque John Crowe Ransom, poeta statunitense († 1974)
RANSOM, John Crowe. - Poeta e critico americano, nato a Pulask, Tennessee, il 30 aprile 1888. Laureatosi presso la Vanderbilt University nel 1909, insegnò per ventiquattro anni presso la stessa università, donde nel 1937 passò al Kenyon College.
Il R. fu uno dei massimi esponenti. se non addirittura il fulcro, dei movimenti intellettuali "sudisti" detti dei "Fugitives" (dal titolo della rivista che il R. stesso diresse per un certo numero di anni) e "Agrarians". Egli dirige inoltre uno dei più affermati e stimati "little magazines", la Kenyon Review, divenuta, sotto la sua guida, una voce autorevole di quel New Criticism con cui l'opera critica del R. va associata (v. stati uniti: Letteratura, in questa App.). Al New Criticism era appunto intitolato un libro del R. apparso nel 1941 e divenuto famoso, in cui si esaminavano diversi tipi di "critica estetica". Tale volume seguiva altri contributi vitali e polemici del R. critico: da God without thunder: An unorthodox defense of orthodoxy, del 1930, a The South and the agrarian tradition, by twelve southerners dello stesso anno, a The world's body del 1938. Dal 1941 in poi l'attività critica del R. è divenuta più pratica che teorica o programmatica e si è andata svolgendo per lo più sulle colonne della Kenyon Review e di altre riviste specializzate. Essa è tutta di grande finezza e dignità.
La poesia del R., colta, sottile, attinge alla tradizione locale, con un abile uso strumentale dell'ironia. L'arcaismo di cui si compiace scade a maniera solo nelle cose più deboli, ma assai più spesso è sentito, sia sul piano sentimentale che su quello intellettuale.
John Crowe Ransom – Ragazze Azzurre
Una poesia spiritosa, malinconica e cattiva di John Crowe Ransom nella traduzione di Attilio Bertolucci.
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RAGAZZE AZZURRE
Ruotando le azzurre gonne lungo l’aiuola
E sotto le torrette del vostro collegio
Vi dirigete a udire il noioso ed egregio
Maestro senza credergli una sola parola.
Ora in bianchi nastri i capelli serrate
E di quel che avverrà non curatevi più
Di quanto se ne curano quegli uccelli blu
Che chiacchierano in aria, passeggiano per terra.
Esercitate, azzurre ragazze, la vostra bellezza
In tempo, io con forti labbra ne griderò il valore
Che nessuno di noi saprà mai nel suo fiore
Fermare, tanta è la sua fralezza.
Io vi racconterò una storia tutta vera:
Conosco una signora dalla lingua pungente
I cui occhi ora torbidi erano d’un lucente
Azzurro… essa non tanto addietro era
Anche più bella e cara di ciascuna di voi.
John Crowe Ransom

RAGAZZE AZZURRE
Ruotando le azzurre gonne lungo l’aiuola
E sotto le torrette del vostro collegio
Vi dirigete a udire il noioso ed egregio
Maestro senza credergli una sola parola.
Ora in bianchi nastri i capelli serrate
E di quel che avverrà non curatevi più
Di quanto se ne curano quegli uccelli blu
Che chiacchierano in aria, passeggiano per terra.
Esercitate, azzurre ragazze, la vostra bellezza
In tempo, io con forti labbra ne griderò il valore
Che nessuno di noi saprà mai nel suo fiore
Fermare, tanta è la sua fralezza.
Io vi racconterò una storia tutta vera:
Conosco una signora dalla lingua pungente
I cui occhi ora torbidi erano d’un lucente
Azzurro… essa non tanto addietro era
Anche più bella e cara di ciascuna di voi.
John Crowe Ransom
Letto volte.