Natale
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storie e poesie

Messaggio di Natale

In questo Natale, mi inginocchio e mi basta
non per capire, non per credere,
non per assolvermi, ma per essergli più vicino.
Mettiamoci tutti in ginocchio.
Anche se questo gesto ci spiace,
anche se non abbiamo la grazia della fede.
Davanti a chi?
Non ho fretta di dargli un nome o un volto
so che è un Bambino il Bambino del Presepio.
Perché solo lui è sempre" da principio",
mentre noi volgiamo rapidamente
e irrimediabilmente alla fine.
Perché solo lui è novità,
mentre noi, dopo un breve salire,
siamo in continuo declino.
Siamo giovani e ci sentiamo già stanchi.
Stanchi di camminare e di battere il passo,
di soffrire e di veder soffrire...
Stanchi dei nostri amori che non ci colmano il cuore,
dei nostri ideali che impallidiscono
nelle lontananze del sogno.
Ma se mi inginocchio davanti al Bambino,
l'anima si placa nel perdono
e subito mi ritrovo fratello d'ognuno.
Se mi inginocchio... mi offro.
E chi si offre è giovane.
Ecco, sono in ginocchio davanti ad un Bambino
nudo e senza casa.
Povero Bambino!
Se dalla nostra adorazione riusciremo
ad alzarci un po' meno feroci,
il nostro Natale sarà buono e umano.

Don Primo Mazzolari

Letto volte.

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