
Poesie sulle 









Il fotografo non guarda la realtà, ma la fotografa.
Poi va in camera oscura, sviluppa il rullino e solo allora la guarda.
Alberto Moravia
Le fotografie possono essere ricordate più facilmente delle immagini in movimento,
perchè sono una precisa fetta di tempo anziché un flusso.
Susan Sontag
Che cos’altro al mondo, quale romanzo avrebbe mai l’epico respiro di un album di fotografie?
Günter Grass, Il tamburo di latta, 1959
La macchina fotografica è uno strumento semplice, anche il più stupido può usarla, la sfida consiste nel creare attraverso di essa quella combinazione tra verità e bellezza chiamata arte. E’ una ricerca soprattutto spirituale. Cerco verità e bellezza nella trasparenza d’una foglia d’autunno, nella forma perfetta di una chiocciola sulla spiaggia, nella curva d’una schiena femminile, nella consistenza d’un vecchio tronco d’albero e anche in altre sfuggenti forme della realtà.
Isabel Allende, Ritratto in seppia, 2001
Amore dopo Amore
Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognun sorriderà al benvenuto dell'altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino.Offri pane.Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola.
Derek Walcott

Le stagioni della vita
Un corredo di vizi e virtù
Il pallottoliere dei nostri anni migliori
Fotografie sbiadite di un'età innocente
Alberi di sapori,colori,sensi lasciano cadere i loro frutti ancora acerbi
Ricordi di chi ci ha voluto bene.....e a chi abbiamo donato il nostro amore
Indossare di volta in volta panni sporchi e puliti
Osservare con finta saggezza percorsi di guerra già vissuti e mai conclusi
Il gusto di poter assaporare il brivido caldo di una dolce melodia
Una penna scrive pagine sempre uguali
La presunta diversità rientra nell'ordinaria follia
Una cartella di bilanci colma di cose superflue
Ma...è sempre il primo giorno di scuola........
Marco Saya

Fotografie
Camminavo rapito
lungo quello stretto viale,
vecchie colorate foto
in una custodia di velluto nero
mi presero la mente.
Passivamente i miei passi
andavan tra posata pioggia,
cartoni, spazzatura,
lampioni e vetri rotti,
auto vecchie, passate,
usate come casa
da corpi trasandati,
senza volto
ne storia.
Pochi colori nella notte
confusi, opachi, tristi,
nessuna gioia ne allegria
nel vestito della notte
ma il ricordo subito svanì,
vedendo quella splendida figura bianca.
Non un fiore,
ma candida rosa sembrava.
Bianco giglio appariva nella notte
ma non un fiore era.
Delicata ragazza
seduta su una triste panchina,
poco distinguevo del suo volto.
Il lampione posava il suo sguardo
sui suoi biondi capelli.
Non curiosità ma dolcezza,
non parole ma tenerezza,
ciò mi lasciò.
Continuai per quella strada
senza fermarmi,
voltai l’angolo,
girai per un nuovo viale
è di lei non il viso,
di lei non il sorriso
nella mia nuova foto.
Solo un giglio
nella scura notte.
Salvato Massimo

Fotografia
Un pezzo d'anima riposto lì,
nel cielo di un giovedì,
un battito di cuore è immortalato,
rimarrà fotografato.
È la fotografia,
un attimo di tempo che vola via,
tra il dopo e il prima,
tra la fiaba e una tragica anteprima.
È la fotografia,
la percezione della magia,
specchio di un pezzo di vita,
che rivedendo ti ritrovi tra le dita.
Guardi i gesti e i volti,
visi assorti o sconvolti,
colori e membra diversi,
sembrano quasi persi.
È la fotografia,
il tempo passa ma tu rimani mia,
certe volte ti riguarderò a stento,
ma tra tanta ruggine tu rimarrai argento.
Tu sei ferma mentre il mondo ruota,
tu sei piena, ma la fantasia è vuota...
Sei il cassetto delle cose belle,
il cielo dalle mille stelle,
mentre i cuori cambiano
e gli anni passano...
Sei la fotografia,
unico pezzo fermo sulla giostra della vita mia.
Margherita Golino