
Ombra
Vivo della tua ombra,
nella notte
ti ascolto respirare,
scruto il tuo dormire.
Che strano uomo sei!
Avaro di parole e di gesti
chiuso in un mondo
che è solo tuo.
Sei come una roccia
che dal mare
si lascia accarezzare
indifferente alle onde più alte
e alle tempeste.
Io piccola e spaventata
in un tuo anfratto mi nascondo
cerco conforto
nella tua durezza
eppure vorrei saper infrangere
quella compattezza.
Con leggeri tocchi d’amore
illumino la parte oscura
del tuo essere,
quel frammento buio
in cui ti ritiri
e mi lasci sola.
La mia luce è soltanto
un bagliore leggero
e di nuovo resto nella tua ombra,
che pure mi basta e mi consola.
Grazia
Ombra
Letto volte.