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Magicamente
storie e poesie

La lontananza in amore






L'assenza attenua le passioni mediocri e aumenta le grandi,
come il vento spegne le candele e ravviva il fuoco.
François de La Rochefoucauld




Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto, stasera, mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.
Pablo Neruda




L’amore nulla concede se non se stesso
e nulla prende se non se stesso.
Kahlil Gibran






HO SEMPRE PENSATO
di Bartolomeo Di Monaco

Ho sempre pensato che fosse amore
quello che sento per te,
anche quel giorno che mi gridasti
di andarmene via
e la mia fantasia
ti tenne stretta a me.
Ti immaginavo per quella foresta,
ricordi?
che abbiamo sognato insieme
molte volte
e là ci dicevamo
le parole impossibili,
così dolci,
così leggere,
che non si trovano qui da noi
e tu mi capivi
ed io ti sentivo parlare
nel silenzio.
Su noi scendeva l'odore
delle foglie bagnate
e tu correvi via
perché t'inseguissi.
Ricordi?
Non ti raggiungevo mai
e tu dovevi aspettarmi
sebbene fossi leggero e veloce.
Pensavamo ai nostri figli,
di averli non qui sulla Terra
dove c'è rumore,
ma lassù nel bosco,
dove l'usignolo
li avrebbe addormentati
per noi
e divenuti grandi
nulla del nostro mondo
quaggiù
avrebbero saputo.
Ho sempre pensato che fosse amore
quello che sento per te,
anche quando mi gridasti
che ti facevo soffrire
ed io sapevo
ch'era solo un istante
della mia debolezza.
Ricordi?
le volte che ci siamo amati,
tenuti per mano in silenzio
su quel sentiero
così lontano da qui
ma che solo noi
possiamo trovare nel cuore.
Oh, non c'è dolore
che possa farti dimenticare,
nulla può cambiare
ciò che sarà sempre tra noi.
Ricordi?
Ridevi
e mentre correvi
ti voltavi a guardare
ed io non sapevo raggiungerti
sebbene fossi leggero e veloce.
Quella tua allegria
la porto con me
ormai per sempre;
sei la mia vita,
gli occhi, il sorriso,
l'anima mia.
Lo sento qui dentro
e porto il tuo volto
impresso nel mio,
le tue parole sulla mia bocca.
Ricordi?
C'è una foresta lassù
dove viviamo solo noi;
in ogni ora, in ogni istante
siamo sempre insieme.







Ripenso il tuo sorriso
di Eugenio Montale


Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio d'un bianco cielo quieto.
Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d'una giovinetta palma...



Ricordami
di CHRISTINA ROSSETTI

Tu ricordami quando saro' andata
lontano, nella terra del silenzio,
ne' piu' per mano mi potrai tenere,
ne' io potro' il saluto ricambiare.

Ricordami anche quando non potrai
giorno per giorno dirmi dei tuoi sogni:
ricorda e basta, perche' a me, lo sai,
non giungera' parola ne' preghiera.

Pure se un po' dovessi tu scordarmi
e dopo ricordare, non dolerti:
perche' se tenebra e rovina lasciano

tracce dei miei pensieri del passato,
meglio per te sorridere e scordare
che dal ricordo essere tormentato.




Perchè ti a
mo
di Hermann Hesse

Perchè ti amo, di notte son venuto da te
così impetuoso e titubante
e tu non mi potrai più dimenticare
l'anima tua son venuto a rubare.
Ora lei è mia
del tutto mi appartiene nel bene e nel male,
dal mio impetuoso e ardito amare
nessun angelo ti potrà salvare.





SILENZIO
di Rainer Maria Rilke

Lo senti amore ?... Le mani sollevo
ed è nell'aria (lo senti?) un fruscìo.

Entro la solitudine, perviene
come un suono ogni gesto
alle cose che origliano mute.

Lo senti, amore?... Le palpebre inclino
e ti raggiunge un novello fruscìo.

Lo senti, amore?... Ridesto, le schiudo...
Dimmi, perché non ti veggo, amor mio?

D'ogni più lieve mio gesto, rimane
come un'impronta tenace, che appare
nel serico silenzio.

Ogni più labile moto s'incide
entro il velario disteso dell'etere,
imperituro.

Co'l mio respiro, in un ritmo, le stelle,
via per il cielo salendo scendendo,
muovono in danza.

Alle mie labbra l'olezzo dei fiori
giunge qual filtro che immemore bevo,
e riconosco tralucer, per l'ombra,
d'angeli ignoti un lontano accennare.

Questo, e non altro, sognando ripenso ...
Più non mi avveggo, Diletta, di te.




ALLA STAZIONE
di Vailati Alessio

Tra le fuggenti righe
da me s'allontana
lo sguardo tuo
dietro la scia del treno.

Occhi bassi sul foglio,
occhi miei sui tuoi,
tanto cari e tristi;
l'impressione ch'io
vorrei non colgo,
ché tutto fugge:
sul poster la modella,
la banchina e la stazione,
veloci, troppo, per me;

fugge lo sguardo adorato,
sfuggi tu, lontano.

Letto volte.

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