
Momo il selvaggio
Momo è un gatto che viene a trovarci quando siamo in montagna. E' un gatto selvatico e non si fida degli umani, però sa che noi abbiamo preso per lui una ciotola e che, appena arriviamo, cominciamo a servirlo di pasti regolari. Come la macchina si ferma e scendiamo, lui arriva di gran carriera e miagola rumorosamente, forse un saluto o un avviso per ricordarci della sua ciotola. Non si avvicina a noi a meno di un metro. Quando resto vicino alla ciotola lui si ferma e miagola in modo prolungato, un miaoooooooooo, come a dire vattene. Ho provato a porgerli dei pezzettini di cibo con la mano, ma anche se il desiderio e la fame sono tanti, non cede, emette un verso diverso, una specie di piccolo ruggito, invitandomi ad appoggiare il cibo a terra. Quando siamo sul terrazzo, seduti, lui si sdraia, sempre a un metro da noi, e tranquillamente fa toilette o sonnecchia, ma basta il gesto di alzarsi e si allontana di un ulteriore metro. E' proprio selvaggio, lo vedo nel prato quando va a caccia, proprio come un vero felino, con appostamenti, agguati e balzi improvvisi, ma contrariamente ai gatti domestici che spesso lo fanno per giocare, lui mangia le sue prede con gusto. I miei nipoti hanno scoperto la sua tana: è nella legnaia in fondo al prato. E' bellissimo guardarlo nei suoi movimenti agili e scattanti ed è anche buffo perché è curioso. A volte entra in casa entrando dalla porta finestra, si fa un giretto e poi esce restando in prossimità dell'entrata, sempre a patto che noi si stia seduti. Ormai sono un po' di mesi che ci conosce, non credo riusciremo mai ad addomesticarlo, anche perché non stiamo sempre lì. Forse è meglio così, è un guerriero che vuole vivere a suo modo, senza coccole nè fusa. Un vero piccolo selvaggio.
Momo il selvaggio
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