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storie e poesie





L'UNICA STAGIONE SICURA

Che dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C'è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.

Così scriveva Federico Garda Lorca in Mattina d'autunno.





L'autunno ha fatto fatica a imporsi sulla fine dell'estate, è difficile oggi per i negazionisti del surriscaldamento del pianeta sostenere ancora che è tutto esattamente uguale a prima. Basta dare una sbirciatina fuori dalla finestra e, se abiti a Roma, puoi ancora vedere bouganville fiorite che si abbracciano ai palazzi insieme con le prime insegne natalizie. Le stagioni non sono più le stesse, solo una nel nostro Paese rimane identica e imperturbabile: la stagione elettorale. Cominciata con le primarie del Pd, che ne sono l'annuncio come una volta le rondini per la primavera, durerà a lungo con regionali e nazionali e, gran finale, con l'elezione del presidente della Repubblica. Prepariamoci a questo tempo sospeso che si ripete con gli stessi riti che dovrebbero darei sicurezza, come una volta le caldarroste ai primi freddi o gli zampognari a Natale. I discorsi populisti, le uscite a effetto, le liti fratricide, le promesse e gli spergiuri nel salotto di Bruno Vespa: tutto si svolge eternamente uguale, in questo periodo infinito. Il clima è sempre lo stesso e non c'è buco dell'ozono che possa scongiurare la grandinata di dichiarazioni di Maurizio Gasparri al Tgr, Piovono sondaggi a rischio esondazione e fioriscono cartelloni elettorali come gramigna. Le previsioni sono il nuovo calendario di Barbanera: al posto dei consigli sulla forzatura dei bulbi, offrono i suggerimenti per recarsi alle urne, ma l'effetto poetico non è proprio lo stesso. Cerchiamo di distrarci coltivando camelie sasanqua, leggere come farfalle, che hanno il pregio di fiorire prima di tutte le loro consorelle, precoci come exit polI finalmente affidabili. 
Oppure sistemiamo sul balcone ellebori, bianchi come la neve, che sfideranno il freddo e i discorsi elettorali. Difficile prevedere se spunterà una lista Mario Monti, sicuramente spunteranno i crochi, se interrati a dovere. Mentre sto scrivendo, è tuonato l'ennesimo annuncio di un'eventuale ridiscesa in campo di Silvio Berlusconi, un ogm sicuro a prova di diserbanti. Nell'attesa del prodigio, proviamo a distrarci con graminacee flessuose, più naturali e in sintonia con il paesaggio. Si sa, il giardinaggio è un'ottima terapia nei tempi difficili, ce lo ricorda Chance, il giardiniere-filosofo del film Oltre il giardino. Quando siamo a corto di santoni, ci piace ripassare le sue massime rassicuranti: «In un giardino c'è una stagione per la crescita. Prima vengono la primavera e l'estate, e poi abbiamo l'autunno e l'inverno. Ma poi ritorna la primavera e l'estate ... », Anche le stagioni più lunghe prima o poi finiscono.

FIORE CONSIGLIATO: camelia sasanqua Cleopatra.

Serena Dandini 
Letto volte.

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