
La prima cosa che faccio quando mi alzo la mattina è guardare fuori dalla finestra. Quando non c’è troppo freddo la spalanco e provo una sensazione liberatoria, è come salutare il giorno entrando a pieno titolo nella condivisione della vita.
Konstantinos Kavafis scrisse una poesia intitolata “Le Finestre”. La poesia è molto breve, ma si percepisce tutto il dolore di chi scrive: forse è meglio avere una casa senza finestre, ossia non sapere, poiché la luce che si spalancherebbe potrebbe farci scoprire cose peggiori dell’attuale oscurità.
Le finestre
In queste tenebrose camere, dove vivo giorni grevi, di qua di là m’aggiro per trovare finestre (sarà scampo se una finestra s’apre). Ma finestre non si trovano, o non so trovarle. Meglio non trovarle forse. Forse sarà la luce altra tortura. Chi sa che cose nuove mostrerà.
In effetti aprire le finestre, aprirsi al mondo, con il bene e il male che recano in sé, può far male. Aprire una finestra può essere rischioso: si può stare a guardare la luce, per poi decidere di andare fuori, oppure rimanere dentro casa, osservando da dentro tutto quello che accade fuori.
Un atteggiamento diverso da Kavafis ce l’ha, invece, Fernando Pessoa, che scrive una poesia intitolata “Non basta aprire la finestra”, dove invece spinge a guardare bene oltre la finestra, senza filosofie che ci allontanano dalla visione della realtà.
Non basta aprire la finestra
Non basta aprire la finestra per vedere la campagna e il fiume. Non basta non essere ciechi per vedere gli alberi e i fiori. Bisogna non aver nessuna filosofia. Con la filosofia non vi sono alberi: vi sono solo idee. Vi e’ soltanto ognuno di noi, simile ad una spelonca. C’e’ solo una finestra chiusa e tutto il mondo fuori; e un sogno di cio’ che potrebbe esser visto se la finestra si aprisse, che mai e’ quello che si vede quando la finestra si apre.
La seconda cosa che faccio al mattino, dopo il caffè e la doccia è accendere il computer, un'altra grande finestra sul mondo. Molti denigrano questa abitudine ma in fondo Internet non è fatta di macchine, connessioni e tecnologie. E' fatta di persone e usando la razionalità, è un'affascinante mescolanza di infinite realtà diverse, in cui ognuno può trovare la propria strada personale, creare una rete a sua immagine e somiglianza.
Finestre aperte
Letto volte.