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Magicamente
storie e poesie


Agosto è un mese particolare per me, in questo mese era nato il mio papà e sono nati due dei miei nipoti, Elisabetta e Nicolò.
In questo periodo lo amo un po' meno a causa dell 'ondata di caldo più intensa dall'inizio dell'estate. 
A casa stanno andando in tilt anche i condizionatori, in giardino si può stare solo all’alba. 



Agosto mette a fuoco e fa furiosamente bollire tutto ciò che hai ascoltato nella primavera e nei primi mesi d’estate. (Henry Rollins)




Agosto non è crudele. È feroce. Si presenta come un mese del passato e ti costringe a ricordare. 
Ferocemente smette di essere tutto ciò che era. Aspettavo agosto tutto l’anno da bambino.
La spiaggia, i templi di Paestum, la sensazione che tutto l’anno valesse la pena viverlo per rotolarsi nel bagnasciuga con mio fratello, con i miei cugini.
La sensazione che la vita vera fosse agosto. L’attesa dell’agosto più bella dell’agosto persino. Vivere agosto da adulti non vale la pena.
(Roberto Saviano)




In Italia nel mese d’agosto, persino Dio è in vacanza. (Gabriel García Márquez)




Ricordai agosto, quelle sere lunghe e attonite in cui ci lasciavamo morire sotto il peso dell’ora, con i vestiti appiccicati al corpo per il sudore, 
mentre sentivamo fuori il ronzio insistente e sordo dell’ora che mai trascorreva. (Gabriel García Márquez)



Una notte di agosto, di quelle agitate da un vento tiepido e tempestoso, camminavamo sul marciapiede indugiando e scambiando rade parole. 
Il vento che ci faceva carezze improvvise, m’impresse su guance e labbra un’ondata odorosa, 
poi continuò i suoi mulinelli tra le foglie già secche del viale. 
Ora, non so se quel tepore sapesse di donna o di foglie estive, ma il cuore mi traboccò improvvisamente, tanto che mi fermai. 
(Cesare Pavese)




La Linea della vita
di Giorgio Vigolo 

Ho sentito l’odore della terra
dopo mesi di sole;
ho sentito l’odore della pioggia
vasta che scende dai monti
col turbine d’agosto come un fumo
e il giorno s’oscura;
ho sentito l’odore della terra
portato di lontano dal vento
che era passato nei canneti
e dentro i boschi arati dall’uragano;
ho sentito l’odore dei cespugli
zuppati dallo scroscio;
ho sentito l’odore delle radiche
che avidamente suggevano l’acqua
dal gonfio lievitato terreno.





Paragonando le espressioni dell’entusiasmo umano agli agenti atmosferici Toti Scialoja scrive ne 
L’orchestrina tra i glicini

L’orchestrina tra i glicini
attira la bufera
d’agosto – estremi applausi
a un valzer che si oscura.
Il vento gira in tondo
svita i violini vili
– poi da un cielo di piombo
l’argento scende a fili.




Per lo spagnolo Jordi Doce (1967) il solleone di questo mese avvolge tutto; scrive infatti nella poesia 

Sul colle
(tradotta da Raffaella Marzano):

Si offusca lo sguardo, e l’aria della sera
fumiga come brace su uno sfondo
di vele gonfie e schiuma infranta.
Il mare è il respiro, l’attesa.
Avvolte dal pieno sole d’agosto,
le rocce scivolano fino all’acqua.
Una pozzanghera si consuma in scintillio.
Il sale brilla sui fianchi stillanti.
Estate, nel tuo tremore abbacinato
apprendo la costanza dell’azzurro.
Sotto il volo tenace dei gabbiani,
son tutt’uno col tempo dell’acqua che ristagna.



Terra rossa, terra nera
di Cesare Pavese

Terra rossa terra nera,
tu vieni dal mare,
dal verde riarso,
dove sono parole
antiche e fatica sanguigna
e gerani tra i sassi –
non sai quanto porti
di mare parole e fatica,
tu ricca come un ricordo,
come la brulla campagna,
tu dura e dolcissima
parola, antica per sangue
raccolto negli occhi;
giovane, come un frutto
che è ricordo e stagione –
il tuo fiato riposa
sotto il cielo d’agosto,
le olive dei tuo sguardo
addolciscono il mare,
e tu vivi rivivi
senza stupire, certa
come la terra, buia
come la terra, frantoio
di stagioni e di sogni
che alla luna si scopre
antichissimo, come
le mani di tua madre,
la conca del braciere.



Ecco ora tre poesie di Sandro Penna per riflettere sul sole di agosto

Era la mia città, la città vuota
all’alba, piena di un mio desiderio.
Ma il mio canto d’amore, il mio più vero
era per gli altri una canzone ignota.



Ditemi, grandi alberi sognanti,
a voi non batte il cuore quando amore
fa cantar la cicala, quando il sole
sorprende e lascia immobile nel tempo
il batticuore alla tenera lucertola
perduta fra due mani in un dolce far niente?
Anche a me batte il cuore, e pur non sono
io del fanciullo vittima innocente.



Amore in elemosina chiedendo
andavo per la strada polverosa.
E il sole mi rideva intorno, intento
a una mia novità meravigliosa.
Letto volte.

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