Equinozio
Scientificamente l’equinozio non è altro che una conseguenza del moto di rotazione terrestre rispetto al sole. Si tratta di due istanti precisi durante i quali i raggi del sole risultano perpendicolari sia all’asse di rotazione che all’equatore terrestre, il che permette di illuminare tutta la parte del globo esposta al sole allo stesso modo. Durante questi due giorni il sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest e, cosa più importante, se non si tiene conto della rifrazione, la durata del giorno è la medesima della notte.

Nel Regno Unito il giorno dell’equinozio viene utilizzato per calcolare la ricorrenza del festival del raccolto, celebrato la domenica della luna piena più vicina all’equinozio di settembre.
Ma è il mondo del paganesimo e dell’esoterico a trovare nel giorno dell’equinozio un punto di riferimento: il sole entra infatti in Bilancia, segno dell’equilibrio, riporta al significato latino del nome equinozio, che ricorda come questi siano gli ultimi giorni in cui le forze si bilanciano, mentre a seguire l’oscurità vincerà per i successivi sei mesi sulla luce, facendo riposare la Natura e l'uomo.

Nella tradizione iniziatica questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per la meditazione, per rivolgersi all’interno, durante il quale la separazione tra ciò che è visibile e ciò che invisibile si assottiglia sin quasi a scomparire.
Diversi anche i miti, soprattutto celtici, che si legano a questa giornata. Nella memoria di queste antiche popolazioni, infatti, l’equinozio autunnale veniva festeggiato con il nome di Mabon, il giovane dio della vegetazione e dei raccolti. Indicato col nome di Maponus nelle iscrizioni romano-britanne, è figlio di Modron lsa, dea madre. Rapito tre notti dopo la sua nascita, venne imprigionato per lunghi anni fino al giorno in cui venne liberato da Culhwch, cugino di Re Artù. A causa del soggiorno ad Annwn, Mabon rimase giovane per sempre.
Il suo rapimento è poi l’equivalente celtico del rapimento greco di Persefone, figlia della dea Demetra, che regolava i cicli vitali della terra, condotta agli inferi dal dio Ade per farne sua sposa. La leggenda racconta che Demetra, come segno di lutto e fin quando non riebbe sua figlia, rese impossibile il germogliare delle sementi e delle pianti e rese sterile la terra.
A questo proposito, si dice che proprio oggi sia la giornata ideale per concepire un figlio, che passerà i primi sei mesi freddi protetto nel ventre materno e vedrà la luce al termine della primavera, la stagione del risveglio e del pieno fulgore della Natura.
Fonte pensiero spensierato

Buon Autunno a tutti!
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