
11 novembre: Martino
Deriva dal latino e significa "dedicato a Marte".
Martino nacque in Pannonia, l'attuale Ungheria, intorno al 315, da genitori pagani. Suo padre era ufficiale dell'esercito romano, quindi, suo malgrado, all'età di quindici anni, dovette anch'egli diventare soldato e fu mandato in Gallia. A lui si ispirarono molte leggende. La più famosa narra che, in un giorno d'autunno, mentre usciva dalle porte della città di Amiens, incontrò un povero che tremava per il freddo. Senza indugio, con la spada tagliò il suo mantello e ne donò metà al povero. Subito il sole scaldò la terra come se fosse estate. Nella notte Martino sognò Gesù che gli rivelava di essere il povero che lui aveva aiutato e gli restituiva il mantello. Molto colpito da quel sogno, decise di farsi immediatamente battezzare, lasciò l'esercito e diventò monaco. Si ritirò nelle vicinanze di Poitiers e fondò quello che fu considerato il primo monastero dell'Europa occidentale. Nel 371 fu eletto vescovo di Tours. Si dedicò all'evangelizzazione dei Galli, operò soprattutto nelle campagne, diventando difensore dei più poveri. La sua popolarità si diffuse velocemente nell'Europa occidentale e, dopo la sua morte, avvenuta probabilmente l'11 novembre 397, migliaia di paesi e chiese presero il suo nome. In Italia l'11 novembre si ricorda "l'estate di San Martino". Egli è considerato protettore dei militari, dei mendicanti e degli albergatori. Inoltre è patrono di Belluno, di Magenta in provincia di Milano, di Soncino in provincia di Cremona, di Monte Colombo in provincia di Rimini.
Estate di San Martino
Letto volte.