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Magicamente
storie e poesie



Ogni giorno nasce un artista


Dante Conte


Jay Kenneth Koch nacque a Cincinnati il 27 febbraio 1925 e morì a New York il 6 luglio 2002 è stato un poeta, sceneggiatore e romanziere statunitense.

Il suo cognome Koch si pronuncia coke..Kenneth apparteneva alla cosiddetta Scuola di NewYork (gruppo informale di alcune importanti persone americane).Fece parte della seconda guerra mondiale, dopo di che sì laureo all'Università di Harvard nel 1948, vincendo anche il prestigioso premio Glascock Prize e infine si trasferì a New York per studiare dottorato alla Università Columbus.
Ha inoltre scritto alcune opere di teatro ed anche ha insegnato alla Columbus University, dove ha tenuto le lezione per più di quarant'anni. Il suo ultimo libro che ha scritto è New Addresse.
Nel 1951 conobbe la sua prima moglie, Janice Elwood, si sposarono nel 1954 e vissero in Francia e in Italia per oltre un anno. La loro figlia, Katherine (Roma 1955). Koch sposò la sua seconda moglie, Karen Culler, nel 1994. Koch è morto nel 2002 di leucemia.





Dante Conte


Ha scritto poesie che non sembrano poesie, sono strane, diverse da quelle che siamo abituati a leggere, sono profonde ma ironiche. La traduzione non è perfetta, ma ringrazio comunque il traduttore con pseudonimo G.C. per avermi consentito di conoscere questo autore particolare.









Un treno può nasconderne un altro

(cartello di un passaggio a livello in Kenya)

In una poesia, un verso può nasconderne un altro,
come a un passaggio a livello, un treno può nascondere un altro treno.
Ovvero, se aspetti per attraversare
i binari, aspetta un momento
almeno dopo che il primo treno è passato. E così quando leggi
aspetta di aver letto il verso successivo--
dopo di che puoi andare avanti con la lettura.
In una famiglia una sorella può nasconderne un’altra.
Così, quando le fai la corte, è meglio averle entrambe sott’occhio
altrimenti vieni a trovarne una, ma potresti innamorarti dell’altra.
Un padre o un fratello possono nascondere l’uomo,
se sei una donna, che stavi aspettando di amare.
Così davanti a qualcosa c’è sempre dell’altro
come le parole stanno davanti agli oggetti, ai sentimenti e alle idee.
Un desiderio può nasconderne un altro. E la reputazione di una persona può nascondere
la reputazione di un’altra persona. Un cane può nascondere l’altro
Su un prato, così se scappi dal primo non è detto che tu sia al sicuro;
Un lillà può nascondere l’altro e poi tanti altri lillà e sull’Appia
Antica una tomba
può nascondere un certo numero di altre tombe. In amore, un rimprovero può nasconderne un altro,
una piccola lamentela può nasconderne una più grande.
Un’ingiustizia può nascondere l’altra -- un coloniale può nasconderne un altro,
Una vistosa uniforme rossa un’altra e un’altra ancora, un’intera fila. Un bagno
può nascondere un altro bagno
come quando, dopo il bagno, si esce sotto la pioggia.
Un’idea può nasconderne un’altra: la vita è semplice
nasconde la vita è incredibilmente complessa, come nella prosa di Gertrude Stein
una frase nasconde l’altra ed è pure un’altra frase. E in laboratorio
un’invenzione può nascondere un’altra invenzione,
una sera può nasconderne un’altra, un’ombra, un nido di ombre.
Una d’un rosso scuro o una blu o una viola -- questo è un quadro
di qualcuno che copia Matisse. Uno aspetta ai binari che passino,
questi doppi nascosti o, talvolta, queste somiglianze. Un gemello identico
può nascondere l’altro. E possono essercene dentro anche di più! L’ostetrica
fissa la Valle del Var. Vivevamo lì, io e mia moglie, ma
una vita ha nascosto un’altra vita. E adesso lei se ne è andata e io sono qui.
Una moglie vivace nasconde una figlia goffa. La figlia a sua volta
nasconde la propria figlia vivace. Sono in
una stazione ferroviaria e la figlia tiene una borsa
più grande della borsa della madre e riesce a nasconderla.
Offrendosi di prendere la borsa della figlia ci si ritrova ad affrontare
quella della madre
e si deve portare, anche quella. Così un autostoppista
può deliberatamente nascondere l’altro e anche una tazza di caffè
un’altra, finché uno si innervosisce. Un amore può nascondere un altro amore
o lo stesso amore
come quando “Ti amo” all’improvviso suona falso e si scopre
che l’amore migliore è rimasto dietro, come quando “Sono pieno di dubbi”
nasconde “Sono certo di qualcosa ed è che”
e anche un sogno può nasconderne un altro come è noto, da sempre. Nel
Giardino dell’Eden
Adamo ed Eva possono nascondere i veri Adamo ed Eva.
Gerusalemme può nascondere un’altra Gerusalemme.
Quando arrivi a qualcosa, fermati per lasciarla passare
così puoi vedere cos’altro c’è. A casa, non importa dove,
anche i binari interni rappresentano un pericolo: un ricordo
di certo ne nasconde un altro, dal momento che il ricordo è proprio questo,
l’eterna successione inversa delle entità contemplate. Leggendo
Un viaggio sentimentale guardati attorno
quando hai finito, cerca Tristram Shandy, per vedere
se sta lì, dovrebbe esserci, e anche migliore
e più profondo e fino a quel momento nascosto come Santa Maria Maggiore
può essere nascosta da altre chiese simili a Roma. Un marciapiede
può nasconderne un altro, come quando ti ci addormenti e
una canzone nasconde un’altra canzone; un martellio al piano di sopra
nasconde il battito dei tamburi. Un amico può nasconderne un altro, ti siedi ai
piedi di un albero
con uno e quando ti alzi per andartene ce n’è un altro
con cui avresti preferito stare a parlare. Un insegnante,
un dottore, un’estasi, una malattia, una donna, un uomo
possono nasconderne altri. Fa’ una pausa per lasciar passare il primo.
Tu pensi, Adesso è sicuro attraversare e vieni colpito dal successivo. Può
essere importante
aver atteso almeno un momento per vedere cos’era già lì.

(trad. di G.C.)


Vasco Bendini


Paradiso

Non c’è modo di non emozionarsi
quando ciò da cui sei stato deluso solleva la testa
dalle braccia e sembra volerti parlare di nuovo.
Dimentichi casa e famiglia
e ti avvii a piedi o in automobile
e vai dove tu credi questa forma di realtà
possa abitare. Non trovandola lì, rifiuti
qualsiasi ulteriore contatto
finché ritorni cercando di dimenticare
l’unica cosa che ti smuove (pare) e che ti ha dato quello che per sempre
avrai
però forma di disillusione.
Eppure, spesso, guardando verso l'orizzonte
laggiù- ostile a te?- c’è quel qualcosa che non hai mai trovato
e che, senza quelli che sono venuti prima di te, non saresti mai
riuscito a immaginare.
Come hai potuto pensare che ci fosse una persona che avrebbe potuto farti
felice e che la felicità non fosse l’accidentato
fenomeno che hai conosciuto? Perché continui a credere in questa
realtà così dipende tanto dal tempo che le è concesso
che ha meno a che fare con l’esilio degli anni che hai
che da ogni altra cosa della vita prometta di lasciarti fare?

(trad. di D.G.)


Vasco Bendini

Parlando a diverse persone contemporaneamente

Avete contribuito a tenermi insieme.
Mi piacerebbe che voi foste ancora qui.
Smettetela di parlare o di fare qualsiasi altra cosa per un minuto.
Anzi, per favore, per tre, magari, cinque minuti.
Ditemi che sentiero prendere oltre la collina.
C'è un ponte lì? Vorrò compagnia?
Raccontatemi dei vecchi che hanno costruito il ponte.
Che cosa è "l'economia giapponese"?
Dove avete nascosto le fatture del medico?
Quanto vi ammiro!
Potete aiutarmi a buttare via tutto?
Posso aiutarvi a buttare tutto?
Avete finito con questa cosa?
Chi è il venditore di auto?
Il baldacchino che avevamo fatto per il cane.
Ho bisogno di qualche abbraccio senza fine.
Il mare non è mica tanto lontano.
Sei venuto a ovest con questo tempo?
Sono stato seduto in casa scalzo.
Stai portando una croce!
Quella panchina, guarda! Là sotto che bei cucciolini!
Potrei avere un bicchierino di scotch?
Immagino volessi fare impressione su di voi.
Sta nevicando.
L'uomo Revlon è venuto da oltremare.
Questo fracasso è fastidioso.
Non volevamo che il bambino venisse qui per via del falco.
Cosa stai leggendo?
Con quale stile vorresti che l’umidità si spiegasse?
Mi dà un po’ fastidio, ma non molto. Puoi fumare un sigaro.
Genuinità è una parola che non ho mai usato.
Hai visto, che gonna corta! Hai mica una macchina fotografica?
La luna è un mollusco.
Non posso parlare a molte persone. Mi mangiano vivo.
Ad ogni modo, chi sei?
Voglio guardarti tutto il giorno, perché sei mia.
Ti andrebbe di fare un salto al Pizza Hut?
Grazie d’avermi detto il tuo segno.
Questo sole mi riempie di gioia!
La tartaruga avanza ma l'aragosta resta indietro. Il silenzio ha vinto la partita!
Beh, accidenti a te e al termometro!
Non voglio chiedere al medico.
Non sapevo cosa intendevi quando hai detto questo.
Sta arrivando il freddo, ma mi sento terribilmente pigro.
Se vuoi possiamo andare là
dove c'è un po’ più di luce.

(trad. di D.G.)



Vasco Bendini

Il 27 febbraio del 1885 nacque anche il pittore Dante Conte
e il 27 febbraio del 1922 il pittore Vasco Bendini. 
Loro sono le opere che accompagnano l'articolo.
Letto volte.

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