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Magicamente
storie e poesie







Robert Walser, poeta e scrittore svizzero, nacque a Bienne, il 15 aprile del 1878

Thomas Hart Benton, pittore statunitense, nacque a Neosho il 15 aprile del 1889




Poiché non vollero che fossi giovane, lo diventai.


Poiché non vollero che fossi giovane, lo diventai.
Poiché dovevo impegnarmi a essere sofferente, mi apparecchiai gioie e piaceri.
Poiché la loro maggiore preoccupazione era mettermi di cattivo umore,
trovai il modo di fargli capire che non potevano essere più graditi di così.
Poiché mi instillarono paure e pignolerie, il coraggio rideva ed esultava intorno a me.
Proprio perché fui piantato in asso, imparai a dimenticarmi di me,
e mi lasciai andare a effimeri entusiasmi.
Tanto dissipai, eppure ero consapevole che ogni perdita è una vittoria,
e nessuno può ritrovare niente se prima non l’ha smarrito,
e rincontrare ciò che si è perso è una conquista più sublime di un possesso ininterrotto.
E mentre nessuno si interessava a me, fui io a fare la mia conoscenza,
e divenni medico garbato e comprensivo di me stesso.
Poiché nella vita ebbi degli avversari, attrassi anche degli amici,
e gli amici caddero, e perfino i nemici abbandonarono la loro inimicizia,
e Sfortuna è il nome dell’albero su cui crescono gli splendidi frutti della felicità.
Ciascuno porta con sé in tutte le cose il proprio percorso di vita: le peculiarità
che la nascita, le condizioni familiari e l’istruzione gli hanno dato;
e ha bisogno di essere salvato solo chi non riesce a fortificarsi mediante l’orgoglio.
Chi è in accordo con se stesso non ha necessità di alcun aiuto,
a meno che non gli capiti un incidente da doverlo trasportare all’ospedale.




Qui c'è quiete, qui sto bene


Qui c'è quiete, qui sto bene,
qui i prati sono freschi e puri,
e la luce del sole e la zona dell'ombra
son buoni l'un l'altro come bambini ubbidienti.
Qui la mia vita,
che è un forte struggimento,
non so più che struggimento, è sciolta,
qui il mio volere è sciolto.
Sono così quieto, così caldo e vivo,
passano linee per il sentimento,
non so, è tutto confusione 
eppure tutto è contraddetto.
Non sento più alcun lamento,
eppure il lamento è nello spazio,
in modo così lieve, così chiaro, così sognato,
e di nuovo non so più nulla.
So solo che qui è tranquillo,
spoglio da ogni spinta ad agire,
qui sto bene, qui posso riposare,
qua nessun tempo mi misura il tempo.





Da quando mi sono arreso al tempo 

Da quando mi sono arreso al tempo 
sento in me una pace 
calda e meravigliosa. 
Da quando scherzo apertamente 
coi giorni e con le ore 
sono finiti i miei lamenti. 

Con una semplice parola 
mi sento sgravato dalle colpe 
che mi recano danno: 
il tempo è il tempo, può anche assopirsi, 
sempre troverà me, brav’uomo, 
allo stesso posto. 




Faccio la mia passeggiata
essa mi porta un poco lontano
e a casa; poi, in silenzio e senza
parole, mi ritrovo in disparte
(Robert Walser, In disparte, in Poesie)

Robert Walser 



La lettura per Robert Walser

… si può dichiarare perlomeno questo: il peggior libro non è dannoso quanto la totale indifferenza, quella di chi non prende mai un libro in mano. Un libro di pessima qualità è molto meno pericoloso di quanto forse si pensa, e quello che viene dichiarato senz'altro buono, in certe circostanze non è affatto così innocuo come generalmente si vorrebbe credere. Le cose dello spirito non sono mai così innocenti come ad esempio mangiare cioccolato o assaggiare una torta di mele.



“Oh notte, coperta dal tuo manto di luna : neve, ancora neve?”



Il singhiozzo è la melodia del bisbiglio walseriano. Ci rivela la provenienza dei suoi soggetti preferiti. La follia e nessun altro luogo. Sono personaggi che hanno attraversato la follia e per questo rimangono di una superficialità straziante, completamente disumana, imperturbabile. Se volessimo definire in una parola quello che hanno di divertente e terribile, potremmo dire: sono tutti guariti. Chiaramente non sapremo mai quale sia stato il procedimento della cura, a meno che ci si avventuri nella sua Biancaneve”.

Walter Benjamin








Robert Walser (Bienne, 15 aprile 1878 – Herisau, 25 dicembre 1956) è stato un poeta e scrittore svizzero di lingua tedesca. Il suo valore di letterato gli fu riconosciuto solo post-mortem e in Italia le sue opere furono pubblicate solo a partire dagli anni sessanta.




1889 - Thomas Hart Benton, pittore statunitense († 1975)


Thomas Hart Benton (Neosho, 15 aprile 1889 – Martha's Vineyard, 19 gennaio 1975) è stato un pittore statunitense. Trascorre la sua infanzia tra Washington DC e il Missouri. La sua carriera da artista comincia nel 1907 iscrivendosi all’Art Institute di Chicago. Decide in seguito di compiere un viaggio a Parigi nel 1909 dove incontra altri artisti americani, tra i quali Diego Rivera e Stanton Macdonald-Wright, quest’ultimo sostenitore del Sincronismo che influenza molto il lavoro futuro di Benton. Nel 1913 torna a New York e riprende la sua attività di artista. Viene chiamato alle armi durante la Prima Guerra Mondiale e messo di stanza in Virginia. L’esperienza ha una forte influenza nel suo stile. Concluso il conflitto, nuovamente a New York nel primi anni venti, lamentandosi del divario crescente tra l’ascetismo 
delle avanguardie e il gusto tradizionale, si dichiara “nemico del modernismo”, attacca il degrado dell’arte moderna. Benton vuole creare un’arte diretta a tutto il popolo e non soltanto ad una ristretta élite. Comincia così lavori rappresentativi e naturalistici – realistici ispirandosi alla tradizione di Michelangelo, Tintoretto, El Greco e Daumier, oggi noti sotto il nome della corrente del Regionalismo. Inizia con piccoli murali di vita quotidiana americana. Preferisce il murale in quanto include più temi in contemporanea e quindi sono più espressivi per la società, per la visione stessa. Inoltre il murale è arte pubblica e gli piace l’idea che raggiunga direttamente le persone. Nel 1932 Benton esegue diversi murali di grandi dimensioni per il Whitney Museum of American Art dal titolo The Arts of life in America. Sempre nel 1932 avviene un salto di qualità che lo porterà alla fama negli anni avvenire. Ancora sconosciuto, gli vengono commissionati i dipinti murali sulla vita in Indiana che saranno esposti al Century of Progress Exhibition in Chicago (Oggi esposti all’Università dell’Indiana). The Indiana Murals sono influenzati molto dai murali messicani. Benton coinvolge direttamente gli abitanti dello Stato usandoli come modelli per dare ancora più realismo al capolavoro. Alla conclusione i murali suscitano però non poche polemiche. Benton non dipinge solamente la gente comune ed illustre che ha fatto la storia dell’Indiana, ma anche personaggi appartenenti al lato oscuro dello stato, come ad esempio esponenti del Ku Klux Klan. Sono definiti torvi e minacciosi, mancanti del buon umore che da sempre caratterizza gli abitanti dello Stato. Ma l’impatto che questo lavoro ha avuto 
sulla carriera di Benton è immediato. Si ritrova in una delle prime copertine a colori del Time, dove è presentato insieme agli altri artisti della Scena Americana Grant Wood e John Steuart Curry, ritraendoli come i nuovi eroi della pittura americana ed esaltando il movimento del Regionalismo. Nel 1935 accetta di realizzare un dipinto murale per il Missouri State Capitol a Jefferson City intitolato A Social History of Missouri, forse il suo più grande lavoro, provocando come precedentemente molte polemiche. 



Si stabilisce a Kansas City, sempre nel Missouri, dove accetta un posto da insegnante presso il Kansas City Art Institute; da qui ha la possibilità di accedere alla grande America rurale che sta lentamente scomparendo. Nel 1937, acclamato dalla critica, pubblica la sua autobiografia An Artist in America. In seguito produce filmati e litografie in edizioni limitate. Negli anni dell'insegnamento, il suo più famoso allievo è Jackson Pollock, all’Art Students League di New York. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Benton crea una serie dal titolo The Year of Peril, mettendo in luce la minaccia del fascismo e del nazismo contro gli ideali americani. Con la fine della guerra, finisce anche la grande stagione del Regionalismo, messo in disparte dall'espressionismo astratto nascente. Benton nonostante tutto rimane attivo per altri trent’anni, concentrando il suo lavoro non più molto sulla critica sociale, ma per la maggior parte sulla creazione di immagini bucoliche stilizzate delle campagne pre-industriali.Nella vita privata, Benton sposa Rita Piacenza, un’immigrata italiana, nel 1922 dalla quale ha due figli, Thomas 
Piacenza Benton, nato nel 1926 e Jessie Benton nata nel 1939. Uniti per 53 anni, Rita muore dieci settimane dopo il marito.

Fonte: wikipedia
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