La gelosia in poesia e non solo
La gelosia è il più grande di tutti i mali
e quello che ispira meno pietà alle persone che la provocano.
La Rochefoucauld
Per Freud la gelosia è come il dolore, un sentimento normale.
Se non lo si prova vuol dire che è un fenomeno represso
e gioca un ruolo ancora maggiore nell'inconscio.
Secondo gli psicologi tutti possediamo delle strategie
a livello inconscio per proteggerci contro le sofferenze d'amore.
Alcune persone si chiudono in se stesse al punto tale
che non vogliono più innamorarsi per paura di essere traditi.
Altre ricorrono al convincimento di avere sempre
un posto privilegiato nonostante eventuali tradimenti;
altri utilizzano strategie ancora più originali, come ad esempio spingere il partner
nelle braccia di un altro o altra per scongiurare le terribili paure di essere ingannati. 
Lo psicoanalista J P. Winter sostiene che la gelosia come l'amore non ha cura.
Se non possiamo evitare la gelosia possiamo però evitare che essa ci annienti.
La gelosia non è un segnale d'amore è un mito da sfatare.
Se il partner non si mostra geloso non significa che non ama,
semplicemente è sicuro di se stesso e dell'altro.
Le opinioni sono diverse, come vari sono i tipi e i livelli di gelosia, io credo che un pizzico di gelosia
sia normale in un rapporto amoroso, solo un pizzico, quando diventa ossessione è devastante.
Ecco le poesie che ho scelto per questa domenica:

Oggi
di Felice Pagnani
Oggi voglio cantare
al mio cuore
sgombro d'amore
cantare dell'ultima mia donna
delle cicatrici chiuse e quelle ancora aperte
niente piu' amore da iniziare e da finire
voglio vivere come un convalescente
felice di essere scampato alla morte
voglio essere solo a cantare
la mia solitudine
con disperata gelosia. 

Gelosia
di Cesare Pavese
L'uomo vecchio ha la tetra di giorno, e di notte
ha una donna ch'è sua - ch'era sua fino a ieri.
Gli piaceva scoprirla, come aprire la terra,
e guardarsela a lungo, supina nell'ombra attendendo.
La donna sorrideva occhi chiusi.
L'uomo vecchio stanotte è seduto sul ciglio
del suo campo scoperto, ma non scruta la chiazza
della siepe lontana, non distende la mano
a divellere un'erba. Contempla tra i solchi
un pensiero rovente. La terra rivela
se qualcuno vi ha messo le mani e l'ha infranta:
lo rivela anche al buio. Ma non c'è donna viva
che conservi la traccia della stretta dell'uomo.
L'uomo vecchio si è accorto che la donna sorride
solamente occhi chiusi, attendendo supina,
e comprende improvviso che sul giovane corpo
passa in sogno la stretta di un altro ricordo.
L'uomo vecchio non vede più il campo nell'ombra.
Si è buttato in ginocchio, stringendo la terra
come fosse una donna e sapesse parlare.
Ma la donna distesa nell'ombra, non parla.
Dov'è stesa occhi chiusi la donna non parla
né sorride, stanotte, dalla bocca piegata
alla livida spalla. Rivela sul corpo
finalmente la stretta di un uomo: la sola
che potesse segnarla, e le ha spento il sorriso.


LA GELOSIA
di Pietro Metastasio
Perdono, amata Nice,
bella Nice, perdono. A torto, è vero,
dissi che infida sei:
detesto i miei sospetti, i dubbi miei.
Mai più della tua fede,
mai più non temerò. Per que' bei labbri
lo giuro, o mio tesoro,
in cui del mio destin le leggi adoro.
Bei labbri, che Amore
formò per suo nido,
non ho più timore,
vi credo, mi fido:
giuraste d'amarmi;
mi basta così.
Se torno a lagnarmi
che Nice m'offenda,
per me più non splenda
la luce del dì.
Son reo, non mi difendo:
puniscimi, se vuoi. Pur qualche scusa
merita il mio timor. Tirsi t'adora;
io lo so, tu lo sai. Seco in disparte
ragionando ti trovo: al venir mio
tu vermiglia diventi,
ei pallido si fa; confusi entrambi
mendicate gli accenti; egli furtivo
ti guarda, e tu sorridi... Ah quel sorriso,
quel rossore improvviso
so che vuol dir! La prima volta appunto
ch'io d'amor ti parlai, così arrossisti
sorridesti così, Nice crudele.
Ed io mi lagno a torto?
E tu non mi tradisci? Infida! ingrata!
barbara!... Aimè! Giurai fidarmi, ed ecco
ritorno a dubitar. Pietà, mio bene,
son folle: in van giurai; ma pensa al fine
che amor mi rende insano
che il primo non son io che giuri in vano.
Giura il nocchier, che al mare
non presterà più fede,
ma, se tranquillo il vede,
corre di nuovo al mar.
Di non trattar più l'armi
giura il guerrier tal volta,
ma, se una tromba ascolta
già non si sa frenar.


Oggi che t'aspettavo
di Vincenzo Cardarelli
Oggi che t'aspettavo
non sei venuta
e la tua assenza so quel che mi dice
la tua assenza che tumultuava
nel vuoto che hai lasciato
come una stella
dice che non vuoi amarmi
quale un estivo temporale s'annuncia
e poi s'allontana
così ti sei negata alla mia sete
l'amore sul nascere
ha di questi improvvisi pentimenti
silenziosamente ci siamo intesi
amore, amore
come sempre
vorrei coprirti di fiori
e d'insulti.


SONETTO DEL DOLCE LAMENTO
di Federico Garcia Lorca
Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza,
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m'accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foghe dell'Autunno mio impazzito


NON E' IL TUO AMORE CHE DOMANDO
di Anna Andreevna Achmatova
Non è il tuo amore che domando.
Si trova adesso in un luogo conveniente.
Stanne pur certo, lettere gelose
non scriverò alla tua fidanzata.
Però accetta dei saggi consigli:
dalle da leggere i mie versi,
dalle da custodire i miei ritratti,
sono così cortesi i fidanzati!
E conta più per queste scioccherelle
assaporare a fondo una vittoria
che luminose parole di amicizia,
e il ricordo dei primi, dolci giorni...
Ma allorché con la diletta amica
avrai vissuto spiccioli di gioia
e all'anima già sazia d'improvviso
tutto parrà un peso,
non accostarti alla mia notte trionfale.
Non ti conosco.
E in cosa potrei esserti d'aiuto?
Dalla felicità io non guarisco.

Con la speranza che vi siano gradite
vi auguro una buona domenica sera
e una lieta settimana.
Grazia
